Sabato, 27 Febbraio 2021
Latina

Cosa sappiamo finora sul caso del presunto ladro trovato morto ad Aprilia

I cittadini segnalano un'auto sospetta, poi l'inseguimento fino alla Nettunense dove viene rinvenuto il corpo dell'uomo, un marocchino di 43 anni. Due denunciati

Foto di archivio

Lo avrebbero scambiato per un ladro, per questo lo avrebbero inseguito e poi affrontato. Sono ancora tanti i punti da chiarire e i nodi da sciogliere intorno a quanto accaduto ad Aprilia, in provincia di Latina, nella notte tra sabato 28 e domenica 29 luglio. Un cittadino marocchino di 43 anni è stato trovato senza vita sull’asfalto lungo la Nettunense, non lontano dalla stazione ferroviaria di Campo di Carne; vicino un’auto, una Renault Megane uscita fuori strada. Due uomini, due italiani di 43 e 46 anni incensurati, risultano al momento indagati a piede libero: l’accusa è di concorso in omicidio preterintenzionale.

Tutto è iniziato intorno alle 2 di notte, ricostruisce LatinaToday: al 112 arriva la telefonata di un residente della zona di via Guardapasso che segnala la presenza di un’auto sospetta, una Renault Megane, con targa straniera e alcune persone a bordo, si presume due. L’auto si aggirava nei paraggi e i cittadini hanno ipotizzato si trattasse di ladri. Alla prima telefonata ai carabinieri se ne aggiungono poi altre; in alcune vengono fornite anche delle indicazioni circa gli spostamenti della stessa vettura; gli occupanti si sono forse resi conto di aver attirato troppo l’attenzione dei residenti e hanno deciso infatti di fuggire via. Da una prima ricostruzione dei militari dell’Arma, alcuni dei cittadini, a quanto sembra tre, si sono infatti messi all’inseguimento della vettura proprio, spiegano i carabinieri, “per segnalarne gli spostamenti”.

Presunto ladro trovato morto ad Aprilia: cosa sappiamo finora

L’auto sospetta si allontana fino ad arrivare sulla Nettunense: qui esce fuori strada. E qui è stata ritrovata dai carabinieri che nel frattempo si erano messi sulle tracce dei presunti ladri. A terra il corpo senza vita del 43enne marocchino; sul posto arriva un'ambulanza e i sanitari del 118 possono solo constatare il decesso dell’uomo, “probabilmente di natura traumatica”. Con sé lo straniero, che aveva precedenti di polizia, aveva anche una borsa con arnesi da scasso. Sul posto ci sono anche due residenti della zona, uno dei quali aveva fatto una delle telefonate del 112; sul terreno delle impronte che dimostrano, secondo gli investigatori, che sul posto erano state presenti altre persone.

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Sarà ora l’autopsia che verrà svolta sul corpo del marocchino 43enne a chiarire le esatte cause della morte. Secondo una primissima ricostruzione, il 43enne sarebbe stato picchiato da due dei suoi inseguitori dopo essere uscito dalla vettura finita fuori strada, a quanto sembra in maniera autonoma. Ma è anche probabile che l’uomo abbia riportato delle ferite e delle lesioni anche in seguito all’incidente. A chiarire questi dubbi ci penserà appunto l’autopsia. Come è da chiarire ancora con esattezza il ruolo dei due uomini italiani. In fuga invece il complice che era sull'auto con il 43enne e che sarebbe riuscito ad uscire dall'auto dopo il sinistro facendo perdere le proprie tracce.    

All’esito delle prime indagini condotte dai carabinieri due uomini italiani sono stati denunciati a piede libero con l’accusa di omicidio preterintenzionale. Un impulso importante all’attività dei militari dell’Arma è arrivato dalle telecamere di videosorveglianza e da alcune testimonianze di persone presenti, spiegano i carabinieri, “vistesi impossibilitate a negare davanti all’evidenza”.

Uno degli indagati era rimasto sul luogo del fatto, mentre il secondo si è in un primo momento allontanato, poi dopo aver saputo di essere cercato si è presentato ai carabinieri. Vanno avanti dunque le indagini dei carabinieri di Aprilia, coordinate dalla Procura della Repubblica di Latina, volte a chiarire i contorni rimasti ancora oscuri della vicenda.

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