Sabato, 16 Ottobre 2021
Cronaca Trento

Profughi in rivolta, accolti in una ex caserma ma ora vogliono case vere

Tensione a Trento presso la Residenza Fersina dove vivono circa 250 richiedenti asilo: "Ci sentiamo in prigione, come in un campo di concentramento"

TRENTO - Attimi di tensione questa mattina a Trento al centro di accoglienza per i richiedenti asilo nella ex caserma Damiano Chiesa, in via al Desert. Un gruppo di profughi, in stragrande maggioranza africani, hanno bloccato l'accesso ai volontari e al personale della Croce Rossa.

La protesta è cominciata già in serata ed è culminata mercoledì mattina con il blocco dell'accesso alla struttura agli operatori. Un gruppo di richiedenti asilo ha deciso di impedire l'accesso all'area in segno di protesta contro il nuovo regolamento per la convivenza all'interno della Residenza diffuso nelle scorse ore.

Al momento presso la Residenza Fersina vivono circa 250 persone e alcuni di loro dicono di sentirsi come in una prigione o in un campo di concentramento:"Non possiamo continuare a vivere in questa situazione" hanno detto alcuni migranti a capo dell'iniziativa di protesta, "siamo troppi e i trasferimenti nelle strutture periferiche tardano ad arrivare".

I rifugiati protestanto per due motivi: i tempi amministrativi e burocratici per i permessi di soggiorno e ottenere i documenti e le condizioni in cui si trovano nelle ex caserme: chiedono quindi di essere spostati in appartamenti o residenze più accoglienti. La situazione si è tranquillizzata dopo che sono arrivati i rappresentanti delle istituzioni, della Provincia e della Questura, che stanno cercando di mediare per trovare una soluzione.

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