Lunedì, 12 Aprile 2021
CASO ALDROVANDI

Gli agenti del Coisp ancora in piazza contro la sentenza: contestati dagli amici di Aldro

Manifestazione fuori dal Ministero di Giustizia del sindacato balzato agli onori delle cronache per aver portato la loro protesta fin sotto le finestre dell'ufficio madre del giovane ucciso a Ferrara da quattro poliziotti. Ma lì hanno trovato la risposta di chi da sempre ha portato avanti la battaglia "Giustizia e verità" per Aldro

ROMA - Dopo la manifestazione di Ferrara, con tanto di proteste arrivate fin sotto le finestre dell'ufficio dove lavora la madre di Federico Aldrovandi, i poliziotti del Coisp sono tornati in piazza a Roma. Pochi agenti, a dire il vero, hanno presidiato il ministero della Giustizia capeggiati da segretario generale del sindacato indipendente di Polizia, Franco Maccari. Una protesta "perchè non si riesce a comprendere la disparità di trattamento fra i poliziotti e gli altri cittadini, e le opposte decisioni di diversi Tribunali".

Il Coisp contesta il fatto che a due dei quattro agenti condannati a 3 anni e 6 mesi di reclusione per l'omicidio del giovane Federico Aldrovandi non sono stati concessi gli arresti domiciliari.

Una protesta che però, da più parti e alla luce di quanto accaduto a Ferrara (con il questore trasferito per aver autorizzato quella protesta), è stata vista come una "ennesima provocazione" (Nichi Vendola, Sel) e "una vergogna" (Paolo Ferrero, Prc).

Ma sono soprattutto le parole di Patrizia Moretti, la madre di Federico, a riecheggiare nell'ennesima giornata che non fa bene a nessuno e che ancora una volta mette in ombra il corpo di Polizia: "Non mi interessa e non commento la manifestazione del Coisp: hanno già avuto tutte le risposte istituzionali possibili, e anche quelle degli altri sindacati di polizia che su questa vicenda si sono schierati tutti contro di loro. Non hanno il diritto di parlare di Federico, si vergognino per l'ennesimo volta".

E per portare solidarietà ai genitori di Aldrovandi decine di attivisti che hanno dato vita al comitato "Giustizia e verità per Aldro" si sono ritrovati a ridosso del Ministero per contestare gli agenti del Coisp: "Questa manifestazione è una vergogna, come è una vergogna che, scontata la pena, gli agenti che hanno ucciso Federico potranno tornare in servizio" ci spiegano Luca Blasi e Checchino Antonini, candidati al consiglio comunale di Roma nella lista Repubblica Romana per Sandro Medici sindaco. "Non potevamo consentire questa protesta, così abbiamo fatto quello che fatto Patrizia quando questi agenti si sono presentati sotto la sua finestra: siamo scesi in piazza portando con noi la foto insanguinata del corpo Federico dopo il pestaggio. Per non dimenticare e urlare tutta la nostra rabbia e indignazione a chi specula sulla morte di un ragazzino". Il senso è chiaro: "Dovunque questi agenti andranno con le loro bandiere, noi andremo con la foto di Federico".

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