Mercoledì, 3 Marzo 2021
Roma

Roma, scatta lo sgombero del centro Baobab che ospita centinaia di migranti: "Vergogna infinita"

Nei pressi della stazione Tiburtina gli agenti controllano e allontanano i migranti. Salvini: "Basta zone franche senza Stato e legalità". Gli attivisti del presidio di Piazzale Maslax: "Ancora una volta le questioni sociali vengono risolte con la Polizia, con la ruspa"

Foto Twitter Baobab Experience

L'ordine di sgombero era nell'aria. E la polizia è arrivata oggi all'alba, con i blindati, al presidio di piazzale Maslax nei pressi della stazione Tiburtina a Roma, una struttura che ospita centinaia di migranti transitanti che vivono in tende e gazebo assistiti dai volontari dell'ex centro Baobab. Gli agenti hanno invitato tutti a lasciare immediatamente l'area.

Sgombero Baobab a Roma: gli aggiornamenti

"Blindati delle forze dell'ordine si trovano davanti al presidio di piazzale Maslax, nei pressi della stazione Tiburtina, per sgomberare l'area dai migranti", riferiscono in un post su Facebook gli attivisti di Baobab Experience aggiungendo che sono più 100 le persone che ancora dormono in strada e che il Comune non ha preso in carico. "Il presidio - si legge su Twitter - è circondato da blindati. Hanno chiuso i cancelli e non consentono a nessuno di entrare né uscire". Gli attivisti spiegano che "i ragazzi stanno uscendo con gli effetti personali". "Stanno partendo due bus con 60 persone verso l'ufficio immigrazione di via Patini. Altri bus arriveranno. Ci sono almeno altre 70 persone al campo", aggiungono, spiegando che per loro non è stata proposta "nessuna soluzione alternativa".

Poi l'attacco: "Le questioni sociali, a Roma, si risolvono così: polizia e ruspa. Il Campidoglio a 5 stelle - accusano gli attivisti del Baobab - non è diverso né dai precedenti, né dalla Lega. Una vergogna infinita per questa città". "Siamo stati sgomberati 22 volte in tre anni ma Baobab Experience non finisce oggi". A dirlo Andrea Costa, attivista di Baobab Experience. "Ricominceremo da qualche altra parte - spiega - lo dobbiamo a queste persone. E assurdo che si continui a soffiare sul fuoco della paura, queste persone non sono criminali".


Vivevano in quasi 200 nel campo gestito dagli attivisti di Baobab nei pressi della stazione Tiburtina sgomberato questa mattina dalle forze dell'ordine. Portati via i migranti, circa 136, sui pullman della Polizia diretti all'ufficio immigrazione sono iniziate le operazioni di rimozione delle tende e delle strutture presenti nell'area con l'intervento anche di una ruspa. "E entrata in azione la politica salviniana - commentano gli attivisti - il Campidoglio ha completamente abdicato". Il ministro dell'Interno Matteo Salvini commenta così lo sgombero: "Zone franche, senza Stato e legalità, non sono più tollerate. Lo avevamo promesso - aggiunge - e lo stiamo facendo e non è finita qui: dalle parole ai fatti".

"Grande preoccupazione e solidarietà ai volontari del Baobab colpiti dallo sgombero. Le Istituzioni che si sono disinteressate al problema dell'accoglienza, ora intervengono per sgomberare chi lo ha fatto con intenzioni umanitarie: è venuta meno la buona politica per lasciare spazio a prove muscolari. Così, ancora una volta, viene preso di mira chi cerca di fare buona accoglienza: tutto in linea con i contenuti del decreto Salvini. L'immagine più chiara delle politiche sbagliate di questo Paese". Lo dichiara Giuseppe Civati, fondatore di Possibile, parlando dello sgombero del Boabab a Roma. "Sabato con il Baobab a Roma - aggiunge Civati - hanno manifestato  decine di migliaia di persone. È stata una manifestazione contro il razzismo che contestava le politiche del governo. La risposta è lo sgombero. Un atteggiamento che può essere definito di ritorsione. Questa è l'Italia, oggi".

sgombero baobab-3

"Lo sgombero del presidio del Baobab a Roma rappresenta l'ennesima tappa di una escalation repressiva inutile e sbagliata. L'unica illegalità inaccettabile è quella che costringe persone a dormire in strada", afferma il segretario nazionale di Sinistra Italiana Nicola Fratoianni. "Gli sgomberi senza soluzioni alternative - prosegue il leader di SI -non fanno altro che produrre ulteriore caos oltre che ulteriore sofferenza per chi già vive una condizione di disagio. Voler affrontare una drammatica questione sociale come se fosse una affare di ordine pubblico - conclude Fratoianni è sciocco, inutilmente feroce, non porta a nessun risultato positivo".
 

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