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Lunedì, 30 Gennaio 2023
Cronaca Roma

Cos’è il virus Chikungunya, la febbre virale trasmessa dalle zanzare

Si manifesta con sintomi simil-influenzali: febbre alta, brividi, cefalea, nausea, vomito e dolore agli arti. Non esiste un vaccino per prevenirlo

Tre persone ad Anzio, in provincia di Roma, si sono ammalate di Chikungunya e la Regione Lazio ha ordinato alle autorità del Comune di procedere alla disinfestazione del territorio. Interdette inoltre per 28 giorni le donazioni di sangue per chi ha soggiornato nella cittadina.

Come specifica l'Istituto superiore di sanità, la Chikungunya è una malattia virale caratterizzata da febbre acuta e trasmessa dalla puntura di zanzare infette. La prima epidemia nota è stata descritta nel 1952 in Tanzania, anche se già nel 1779 era stata descritta un’epidemia in Indonesia forse attribuibile allo stesso agente virale. A partire dagli anni Cinquanta, varie epidemie di chikungunya si sono verificate in Asia e in Africa.

In Europa nell’agosto 2007 sono stati notificati i primi casi autoctoni in Emilia Romagna. Il virus responsabile della Chikungunya appartiene alla famiglia delle "togaviridae", del genere degli "alphavirus". È trasmesso dalle zanzare del genere Aedes, come Aedes aegypti (la stessa che trasmette la febbre gialla e la dengue) ed è presente soprattutto in zone rurali, mentre è raro o addirittura assente in vicinanza dei centri abitati. Un altro importante vettore è "Aedes albopictus", comunemente chiamata “zanzara tigre”, che è anche presente nei centri abitati del nostro Paese.

La "febbre spaccaossa"

Dopo un periodo di incubazione di 3-12 giorni, si manifesta una sintomatologia simil-influenzale che include febbre alta, brividi, cefalea, nausea, vomito e soprattutto importanti artralgie (da cui deriva il nome chikungunya, che in lingua swahili significa “ciò che curva” o “contorce”), tali da limitare molto i movimenti dei pazienti che quindi tendono a rimanere assolutamente immobili e assumere posizioni antalgiche. Si può sviluppare anche un esantema maculopapulare pruriginoso. Il tutto si risolve spontaneamente, in genere in pochi giorni, ma i dolori articolari possono persistere anche per mesi.

Le complicanze più gravi sono rare e possono essere di natura emorragica (ma non in modo così grave come nella dengue) entro 3-5 giorni, o neurologica, soprattutto nei bambini. In rarissimi casi la chikungunya può essere fatale, più che altro in soggetti anziani con sottostanti patologie di base.

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