Domenica, 11 Aprile 2021
Reddito di cittadinanza

Addio reddito di cittadinanza: gli perquisiscono casa, assegno sospeso

Il caso di un 47enne trovato con alcuni grammi di droga e un bilancino di precisione in casa. Come previsto dalla legge, insieme alla misura cautelare per l'uomo è scattata la sospensione del beneficio

Foto di repertorio

Un nuovo furbetto del reddito di cittadinanza scoperto dalla Guardia di finanza. Le fiamme gialle di Lamezia Terme (Catanzaro) hanno arrestato un presunto pusher di 47 anni, già coinvolto in passato in inchieste giudiziarie riguardanti anche la criminalità organizzata e sottoposto a controllo.  

Notato lo stato di agitazione dell'uomo, i militari lo hanno perquisito rinvenendo 10 grammi di cocaina. La perquisizione della sua casa, compiuta con l'impiego delle unità cinofile, ha permesso di trovare anche un bilancino di precisione elettronico e alcuni grammi di marijuana. Nei confronti del 47enne, arrestato dai finanzieri, il pubblico ministero della Procura della Repubblica di Lamezia Terme ha chiesto il giudizio direttissimo, all'esito del quale il Tribunale ha disposto la misura dell'obbligo di dimora nel comune di residenza e il divieto di allontanarsi dalla propria abitazione.

Beccato con la droga in casa: reddito di cittadinanza sospeso

Nell'occasione, i militari hanno accertato che il 47enne risultava essere un beneficiario del reddito di cittadinanza. Il giudice, su richiesta del pm, ne ha ordinato l'immediata sospensione. Si tratta del primo provvedimento del Tribunale di Lamezia Terme di sospensione della suddetta misura di sostegno nei confronti di percettori che vengono sottoposti a misure cautelari personali.

La legge prevede infatti che il richiedente non debba essere sottoposto a misure cautelari, anche "a seguito di convalida dell’arresto o del fermo". Non può beneficiare del reddito di cittadinanza neppure chi è stato condannato in via definitiva, nei dieci anni precedenti la richiesta. 

Reddito di cittadinanza, controlli sui beneficiari "pigri"

Prosegue intanto la lotta al lavoro nero. Con l’avvio della "fase due" chi percepisce il reddito di cittadinanza ma rifiuta un’offerta di lavoro sarà segnalato alla Guardia di Finanza per essere sottoposto a controlli. I beneficiari del reddito possono rifiutare legittimamente anche due offerte di lavoro "congrue", ma è chiaro che dimostrarsi riluttanti a lavorare possa mettere sul chi va là gli enti preposti ai controlli.

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