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Domenica, 26 Maggio 2024
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Chanel Totti a 16 anni ha una società con il fidanzato

La figlia di Ilary Blasi e Francesco Totti ha avviato un'attività commerciale insieme a Cristian Babalus

Insieme nella vita e in affari. Detta così sembrerebbe una storia di due ultra cinquantenni con figli e aziende sulle spalle, invece stiamo parlando di un ragazzo e una ragazza che con la somma delle rispettive età non arrivano a quaranta. Chanel Totti e Cristian Babalus, fidanzati da quasi un anno, ora sono anche soci. Attivissimi sui social e amanti della moda, hanno avviato un'attività commerciale online che seguono entrambi, 50-50, come è scritto nella bio del profilo Instagram (che conta poco più di 10 mila follower). 

La società si chiama 2C Limited, dove la lettera C preceduta dal numero 2 rappresenta molto probabilmente l'iniziale dei loro nomi, e si occupa della vendita di sneakers. Scarpe sportive - rigorosamente edizione limitata - da spedire in tutta Italia. "Pagamento alla consegna su Roma" si legge ancora nella descrizione. La sedicenne, secondogenita di Ilary Blasi e Francesco Totti, condivide spesso tra le sue storie i modelli a disposizione, i nuovi arrivi, e sembra molto coinvolta dal suo lavoro da 'imprenditrice'. 

L'idea sarà venuta a Cristian, che non è nuovo nel settore. Il ventenne, infatti, gestisce un negozio di abbigliamento molto noto a Roma - in zona Cinecittà - che vende brand di marca e in questa nuova attività avrà voluto coinvolgere anche la sua fidanzata. E la scuola? Questa è la domanda che in molti si fanno sui social davanti alle frequenti vacanze extra lusso di Chanel con il ragazzo - l'ultimo la settimana scorsa a Tenerife - e ora che sembra molto presa dalla vendita di sneakers rimbomba ancora di più. La questione, però, è un'altra: non è forse un po' troppo giovane Chanel Totti - 16 anni, ricordiamolo - per avere e gestire quella che a tutti gli effetti sembra essere un'impresa commerciale? Da un punto di vista etico potremmo dire di sì, soprattutto facendo appello alle famose "tappe da non bruciare", che di norma vedrebbero una ragazza di 16 anni alle prese con compiti in classe e uscite serali di nascosto invece della quotidianità decisamente più adulta a cui ormai ci ha abituato lady Totti. La legge però lo consente. 

Un minorenne, che abbia almeno 16 anni, può svolgere un'attività d'impresa a seguito di un'autorizzazione da parte del giudice tutelare. L'emancipazione - così viene definito il benestare del Tribunale - non si raggiunge però con il semplice raggiungimento dei 16 anni di età, ma è necessaria l'autorizzazione del giudice tutelare rilasciata a seguito del consenso dei genitori. Insomma, un processo tutt'altro che semplice e immediato. A questo punto bisognerebbe chiedersi se Chanel Totti ha percorso tutto l'iter per la sua svolta imprenditoriale oppure se il suo nome nella bio del profilo social della società compare accanto a quello del fidanzato come potrebbe comparire sulla corteccia di un albero - ma forse è un romanticismo troppo retrò per loro - o su un muro di via Tuscolana, seguito da un "insieme per sempre". Finché partita iva non li separi. 

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