Sabato, 15 Maggio 2021
polemica

Striscia la notizia, il Museo Etrusco contro Jimmy Ghione: “Scambia per incuria la terra che protegge i mosaici”

Nel servizio del tg satirico lo storico inviato rimuove la sabbia posta sui mosaici per proteggerli dalle intemperie. Sui social il severo commento del direttore del Museo

Jimmy Ghione durante il discusso servizio di Striscia la notizia

A distanza di qualche giorno dalle feroci polemiche di carattere internazionale che hanno travolto Michelle Hunziker e Gerry Scotty, ‘Striscia la notizia’ è finita di nuovo al centro della discussione per un servizio realizzato dallo storico inviato Jimmy Ghione e trasmesso nella puntata del 20 aprile scorso.

Nelle immagini mandate in onda per mettere in luce la condizione di degrado in cui versa parte del Parco Archeologico di Veio, il giornalista ha rimosso manciate di terra lasciate appositamente dagli archeologi sui mosaici per proteggerli dalle intemperie come segno di incuria. Il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia non ha potuto far a meno di denunciare la condotta dell’inviato del tg satirico di Canale 5, definendo “abominevole” il servizio: “Facendo così – si legge su Facebook – si espone a ulteriori atti di vandalismo un sito che ne ha già subiti abbastanza”.

Il direttore del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia contro Striscia la notizia

“In  questo abominevole servizio il giornalista, tra le tante castronerie (tipo definire la tomba dei leoni ruggenti come la più antica tomba d'Italia, con buona pace per quelli morti prima del VII secolo a.C.!), soffermandosi sul sito di Campetti a Veio si mette bel bello a rimuovere la terra collocata appositamente sui mosaici per non danneggiarli prendendola come segno di incuria”, ha esordito Valentino Nizzo, direttore del Museo Nazionale Etrusco, commentando il servizio di Strsicia la notizia e sottolineando i rischi che il sito venga così sottoposto a ulteriori atti di vandalismo: “Servizi come questi invece che avere una qualche utilità sociale rischiano di tradursi in pericolosi boomerang per la tutela. L'unico modo per tutelare il nostro sterminato patrimonio è in molti casi ricoprirlo. Non è immaginabile collocare custodi ovunque h24”.

E ancora: “Nessuno potrebbe sostenerlo a meno di non assumere il 50 % di italiani adulti per questo scopo. Magari poi pretendendo anche che i siti rimangano aperti gratuitamente”, ha aggiunto commentando poi come un peccato “constatare scemenze di questo tipo in prima serata in un momento in cui la Soprintendenza e tutti gli altri enti potenzialmente coinvolti stanno facendo uno sforzo sovrumano per rilanciare il sito di Veio”. Nizzo, in  seguito, è tornato sulla vicenda con un altro post augurandosi che “Striscia la notizia voglia recuperare questo brutto episodio di cattiva informazione”.

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