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Martedì, 18 Gennaio 2022
La sentenza / Germania

Accostare i vaccini all’Olocausto diventa reato

Il tribunale di Amburgo ha inflitto ammende e sanzioni a chi ha fatto anche riferimento all'Olocausto

Ammende e condanne per chi fa un riferimento improprio all’Olocausto e alla situazione che vissero gli ebrei. Il riferimento è ai movimenti No Vax tedeschi, la direttiva è quella che seguirà il governo della Germania. A fare da apripista è stato il Tribunale di Amburgo che ha condannato un uomo a pagare un’ammenda di 1800 euro. Il motivo? Aver accostato le restrizioni previste per contrastare la diffusione del Coronavirus a quello che furono costretti a subìre gli ebrei durante l’Olocausto. “La gente veniva uccisa nelle camere a gas, oggi le persone vengono gasate attraverso le mascherine”: questa la frase incriminata pubblicata qualche mese fa sui social network e che ha provocato lo sdegno di tanti.

Inaccettabile per un giudice di Wandsbeck, un sobborgo di Amburgo, per il quale una simile affermazione banalizza le sofferenze causate agli ebrei. Dal canto suo l’imputato ha provato a difendersi sostenendo che in realtà il paragone con le camere a gas era in riferimento alle condanne a morte negli Stati Uniti. Una difesa debole che non ha convinto il giudice, di qui la condanna che ora funge anche da esempio e da apripista per altri. La linea del giudice di Amburgo, infatti, sarà seguita anche dai tribunali della Baviera i cui giudici hanno annunciato che seguiranno la linea dura per chi abuserà del simbolo della stella ebraica durante le manifestazioni no vax: sarà perseguito come reato.

In Germania, come nel resto del mondo, si moltiplicano le posizioni e le manifestazioni dei no vax ossia di coloro che non solo sono contrari al vaccino anti Covid e si rifiutano di farlo, ma che perseguono teorie sulla dannosità e sulle restrizioni imposte a seguito della diffusione della pandemia. Nell’ultimo periodo a cavalcare questa battaglia sono anche i movimenti politici che danno man forte ai manifestanti no vax e a coloro che protestano contro le restrizioni conseguenti al Coronavirus. Un legame che si è creato in Italia, ma anche negli altri Paesi come l’Austria e la Germania.

L’Afd (Alternativa per la Germania), un partito politico tedesco di estrema destra si riferisce alle disposizioni sui vaccini anti Covid come a una dittatura e trova nei migranti che entrano in Paese un pericolo. Il legame è reso più evidente in alcune zone come la Sassonia e in alcuni lander dell’ex Germania Est: laddove l’Afd supera il 20% dei consensi le percentuali di vaccinati sono i più bassi del Paese. Peccato però che il ma il numero dei contagiati sia pari a quattro volte la media nazionale. Da qui la linea dura della Germania che ora inizia a punire pesantemente chi si esprime in maniera dura contro le restrizioni paragonandole all’Olocausto. Anche i post e i messaggi su facebook sono attenzionati e, nel caso, oscurati.

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