Sabato, 19 Giugno 2021
Grecia

Ultimatum alla Grecia: "Accordo in cinque giorni o Atene fallisce"

Tsipras non ha ancora presentato un piano e Bruxelles avverte: c'è tempo solo fino a domenica per chiudere l'accordo e lo "scenario" per la Grexit è già pronto

È un vero e proprio ultimatum quello arrivato alla conclusione dell'eurosummit dedicato alla Grecia dopo la vittoria del "no" nel referendum di Atene. Il governo greco ha tempo fino a domenica prossima, quando i capi di Stato e di governo dell'interna UE (e non più della sola Eurozona) si incontreranno di nuovo per prendere una decisione, stavolta definitiva.

Entro il 9 luglio il premier Alexis Tsipras dovrà presentare una richiesta formale per un programma di assistenza finanzaria da parte dell'Esm, il Fondo salva Stati permanente dell'Eurozona, che includa anche un impegno dettagliato e rigoroso sulle riforme strutturali e le politiche di bilancio che la Grecia dovrà attuare in cambio degli aiuti. Per il momento però Atene non ha proposto alcun piano, se non una richiesta di un prestito ponte da sette miliardi di euro per evitare il default nell'immediato e poter poi negoziare con più calma un terzo piano di aiuti. Ma non sono ancora chiare le intenzioni di Tsipras e del suo governo sulle misure che intende adottare per ristrutturare il debito.

Domenica prossima, i leader europei decideranno se considerare ancora riaperti i negoziati con Atene, sulla base di quanto il governo ellenico presenterà. In alternativa, la Grecia non avrà altra scelta se non quella di dichiarare bancarotta. Per la prima volta, ieri notte, durante la conferenza stampa congiunta con il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk, al termine dell'eurosummit, il presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker, ha evocato esplicitamente come un'opzione possibile l'uscita della Grecia dall'Eurozona. "Siamo pronti a tutto, abbiamo già uno scenario che riguarda la grexit. Abbiamo anche uno scenario che riguarda gli aiuti umanitari. E poi abbiamo anche uno scenario che riguarda la permanenza della Grecia nell’euro, che è quello che preferisco", ha detto Juncker.

Cauta la Cancelliera tedesca Angela Merkel, che ha parlato comunque di una situazione "grave e incerta". "Vedremo domenica, la sfida sarà vedere se ci sono le condizioni per aprire i negoziati, Tsipras ha promesso entro giovedì un piano dettagliato", ha detto, mentre il presidente francese François Hollande ha commentato: "Se entro domenica non ci sarà un accordo sul nuovo programma di aiuti alla Grecia si andrà verso la Grexit con un programma di accompagnamento" e "non c'è una terza opzione". Più possibilista Matteo Renzi, secondo cui "con un po' di buona volontà l'accordo" sulla Grecia si può trovare. Per il momento, avverte Juncker: "Tutto dipende da Tsipras". 

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