Lunedì, 18 Gennaio 2021
Spagna

Così la Spagna prova a uscire dalla crisi: più tasse ai ricchi per finanziare la spesa sociale

“Chi ha di più contribuirà di più”, ha detto il vice premier Pablo Iglesias che insieme al primo ministro Pedro Sanchez ha presentato una bozza di bilancio “antiausterità” che prevede più investimenti in infrastrutture e spesa sociale

Il primo ministro spagnolo Pedro Sanchez e il vice primo ministro Pablo Iglesias illustrano la bozza della Legge di Bilancio 2021 (foto  EPA/Borja Puig de la Bellacasa)

Più tasse per le grandi aziende e sui redditi più alti per finanziare spesa sociale e infrastrutture. Questa l’idea dl governo spagnolo, alle prese con un’economia duramente colpita dalla pandemia e con le entrate fiscali in calo. Il primo ministro socialista Pedro Sanchez e il vicepremier Pablo Iglesias di Podemos hanno presentato la bozza della Legge di Bilancio 2021, che ora dovrà essere approvata dal Parlamento, con cui il governo punta a dare una sterzare per uscire dalla crisi. 

Tra le misure previste c’è un aumento della tassazione sui redditi da lavoro che superano ai 300mila euro l’anno (che arriva così al 2%) e un aumento del 3% del prelievo sui redditi da capitale superiori ai 200mila euro. La platea dei contribuenti interessati è decisamente ridotta (poco più di 36mila, ossia lo 0,17% del totale secondo i dati forniti dal ministero delle Finanze spagnolo) ma, come ricorda El Pais, si tratta di una mossa dal grande valore politico e simbolico in questo tempo di crisi. 

Previsti anche una imposta minima del 15% per le società di investimento immobiliare quotate e una riduzione delle detrazioni per i piani pensionistici privati per i contributi più alti. Viene introdotto inoltre l’aumento di un punto percentuale dell’imposta sul patrimonio per chi ha più di 10 milioni di euro (una misura che sembra però di difficile applicazione, coinvolgendo le varie autonomie). Previsto inoltre un aumento delle imposte su dividendi e plusvalenze.

"Chi ha di più contribuirà di più"

Secondo Pablo Iglesias si tratta di un primo passo verso riforme ancora più profonde. “Oggi entriamo in una nuova era della politica economica spagnola e ci lasciamo definitivamente alle spalle l’età neoliberista dell’austerità”, ha detto, aggiungendo: "Chi ha di più contribuirà di più".

Queste misure avranno, secondo il primo ministro Sanchez, tre obiettivi: “ricostruire ciò che la crisi originata dalla pandemia ci ha tolto”, “modernizzare il nostro modello di produzione” e infinte “rafforzare il nostro stato sociale”. 

“Dopo il duro colpo della pandemia, avremmo potuto cavarcela con dei tagli o oppure rilanciare con energia. Questo budget prevede un investimento del 10,3% in più rispetto ai precedenti, compreso l'anticipo dei 27.000 milioni del piano europeo”, ha spiegato Sanchez. 

Più investimenti per infrastrutture e spesa sociale

Il governo spagnolo punta a raddoppiare la spesa per le infrastrutture e ad aumentare salari e pensioni di dipendenti pubblici. Sanchez ha annunciato inoltre aumenti negli investimenti per quanto riguarda l’istruzione (+70%) tra borse di studio e formazione professionale e nel settore della cultura (+25%).

Previsti anche aiuti per alcuni tra i settori più duramente danneggiati dalla pandemia: commercio, turismo e piccole e medie imprese.

Quanto sanità, Sanchez ha annunciato un aumento del 151,4% con 3.064 milioni di euro in più. “Una delle lezioni che dobbiamo trarre è quella del rafforzamento della salute pubblica”, ha detto il primo ministro. 

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