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Lunedì, 15 Aprile 2024
I dati sui roghi

Auto elettriche e rischio incendi: come stanno realmente le cose

Considerate fondamentali per la transizione ecologica le auto elettriche si stanno progressivamente diffondendo a livello mondiale. Preoccupano i roghi spontanei: i dati sugli incendi, le cause e le possibili soluzioni

L'auto elettrica a detta di molti esperti svolgerà un ruolo di grande importanza nel processo di transizione ecologica intrapreso dall'industria a livello mondiale.

La progressiva diffusione di veicoli elettrici, infatti, dovrebbe contribuire ad abbassare i livelli di emissioni di Co2 nell'atmosfera e a diminuire progressivamente la dipendenza dai combustibili fossili, due passaggi fondamentali per perseguire l'obiettivo della decarbonizzazione. L'Ue crede moltissimo sui veicoli EV, tanto da aver imposto ai costruttori automobilistici lo stop alla produzione di nuovi veicoli a benzina e diesel dal 2035, puntando tutto sulle elettriche.

Intesa Ue: stop ai motori benzina e diesel dal 2035

Ad ogni modo, con il passaggio alla mobilità elettrica, per i costruttori si pongono anche nuove sfide: i veicoli elettrici con batterie agli ioni di litio, infatti, possono essere particolarmente pericolosi quando prendono fuoco, anche se per fortuna non si tratta di uno scenario poi così probabile. Il numero di episodi al momento appare ancora abbastanza circoscritto ma bisogna tenere a mente che i dati sugli incendi delle auto elettriche sono legati alle vendite, ancora inferiori rispetto a quelle delle auto a motore termico e si riferiscono quindi all'attuale parco circolante. Più saranno diffuse le auto elettriche, anche a basso costo, maggiori saranno i numeri delle vetture che prendono fuoco.

Incendi auto elettriche: i numeri

Uno studio specifico portato avanti da esperti di settore come gli australiani di EV Fire Safe, sottolinea come ai ricercatori servano molti più dati di quelli attualmente in loro possesso per determinare con che media prendono fuoco le auto elettriche, tuttavia, da studi preliminari ci sono abbastanza elementi per affermare che i roghi di questo tipo sono rari.

Da un'analisi condotta da AutoinsuranceEZ risulta che è solo lo 0,3% dei veicoli elettrici a batteria può prendere fuoco, una percentuale effettivamente molto bassa, specialmente se comparata con quelle dei veicoli con motore a combustione (1,5%) e soprattutto dei veicoli ibridi che combinano motore termico a un propulsore elettrico (3,4%).

Numeri molto diversi in Cina, dove le auto elettriche sono molto più diffuse rispetto al resto del mondo (6 milioni secondo i dati forniti dall'International Energy Agency, un terzo del parco circolante mondiale di auto elettriche, pari al 36%). Qui, dove i veicoli elettrici oltre a quelli dei marchi premium sono soprattutto modelli low cost, il numero degli incendi è più alto: secondo i dati diffusi dal Dipartimento cinese dei vigili del fuoco e dal soccorso del Ministero della gestione delle emergenze, in Cina prendono fuoco in media 7 auto elettriche al giorno. Nel primo trimestre del 2022 si sono registrati 640 incendi di auto elettriche, una statistica nettamente in crescita se comparata agli 86 casi di cui si è avuto notizia nel periodo 2020–2022.

Auto elettriche: perché prendono fuoco

Altri dati forniti dal Beijing Institute of Technology (BIT) sono utili a ricostruire perché e quando le auto elettriche possono prendere fuoco. Secondo queste statistiche, la maggior parte degli incendi (il 66%) si è verificato tra maggio a settembre. Gli 86 incendi di veicoli elettrici di cui hanno dato notizia i media, si sono sviluppati in fase di ricarica della batteria (27,5%), durante la sosta (38,5%), alla guida, dopo un incidente e in 7 casi per cause non identificate. Secondo gli studiosi del BIT le probabilità di incendio crescono a fronte delle difficoltà a preriscaldare la batteria in inverno, in questo caso il surriscaldamento può presentarsi durante la ricarica dell'auto. Durante la bella stagione, invece, il surriscaldamento si deve alle temperature esterne, molto più alte del normale.

Auto elettriche: perché se bruciano sono dolori

Sono roghi che succedono di rado, è vero, quando un'auto elettrica prende fuoco, però, brucia più forte e molto più velocemente rispetto ad un'auto a motore termico, questo perché contiene una batteria a ioni di litio. Domare un rogo simile richiede molta più fatica (nel 2021 l'incendio di una Tesla Model S in Pennsylvania fu così violento da sciogliere l'asfalto) e inoltre esiste il rischio che le batterie possano riaccendersi anche ore o giorni dopo lo spegnimento del fuoco mettendo a rischio luoghi come sfasciacarrozze o officine di riparazione. Altro rischio concreto è quello che l'auto prenda fuoco durante la ricarica, un problema che diventa grande soprattutto se si pensa a chi ricarica la propria auto nel garage di casa, dove un'eventuale rogo potrebbe presto propagarsi al resto dell'abitazione (a inizio agosto ha fatto scalpore il caso di una Jaguar I-PACE, il cui proprietario dopo aver sentito un crepitio durante la fase di ricarica dell'auto, ha avuto l'intuizione di portare subito l'auto in strada evitando che prendesse fuoco in garage).

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Un altro esperto del settore come Eric Wachsman, direttore del Maryland's Energy Institute  afferma che le qualità che permettono a una batteria ioni di litio di essere potente a sufficienza per alimentare un veicolo adibito al trasporto di passeggeri possono anche renderle vulnerabili agli incendi, specialmente se le cellule delle batterie interne sono danneggiate o difettose. Le batterie agli ioni di litio, infatti, sono composte di elettrodi posti a poca distanza tra loro - fatto che aumenta le possibilità di un corto - e contengono un liquido elettrolita altamente infiammabile che può dare origine al fuoco se soggetto a sbalzi di temperatura improvvisi.

Industria a lavoro per ridurre il rischio incendi

Le auto elettriche hanno sistemi di gestione della batteria che consentono di mantenere la giusta temperatura per le batterie interne, e questi sistemi controllano con quale rapiditò le batterie si caricano e si scaricano. Miglioramenti in questo settore e più speficificamente in quello delle celle delle batterie contribuiranno a rendere progressivamente più sicure le auto elettriche. Recentemente, inoltre, Tesla ha annunciato il passaggio dall'impiego di batterie con celle a ioni di litio, a batterie di litio-ferro-fosfato, ritenute meno pericolose, mentre altri costruttori come Ford e Volkswagen stanno impiegando elementi alternativi, come nickel o composizioni di cobalto per costruire alcuni dei loro veicoli elettrici.

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