Mercoledì, 25 Novembre 2020
Milano

Lega Nord, indagato per truffa il tesoriere Belsito

Blitz di Carabinieri e Guardia di Finanza nella sede della Lega a Milano. Francesco Belsito indagato per truffa ai danni dello Stato e appropriazione indebita. Soldi anche per la famiglia Bossi

Milano, Napoli, Reggio Calabria. Sono tre le procure da cui è partito il filone di inchiesta che rischia di travolgere i vertici della Lega Nord, e in particolare il tesoriere del partito, Francesco Belsito.

Partendo dalle movimentazioni finanziarie tra gli affaristi Stefano Bonet e Paolo Scala, gli inquirenti milanesi sono arrivati a contestare il reato di appropriazione indebita aggravata a carico di Belsito, Bonet e Scala. Il tutto, in relazione a una serie di investimenti in Tanziania e Cipro con soldi, si ipotizza, sottratti alla Lega Nord. L'altro capo d'accusa ai danni di Belsito, quello di truffa aggravata ai danni dello Stato, riguarda l'ipotesi di illecito utilizzo da parte del tesoriere della Lega Nord dei rimborsi elettorali. Ed è per questo che è stata perquisita la sede di via Bellerio.  

I blitz di Carabinieri e Guardia di Finanza - Due perquisizioni. Una nelle sede della Lega Nord in via Bellerio, l'altra presso la sede della Siram, vero e proprio colosso che si occupa di innovazione tecnologica. E' stato questo il risveglio che sta facendo sobbalzare i vertici della Lega Nord. Le perquisizioni nella sede della Siram riguardano un secondo filone di indagine che vede indagati Bonet e Belsito per truffa ai danni dello Stato in riferimento a un giro di fatture ed erogazioni concesse allo Stato come credito di imposta in favore della società.Una terza perquisizione è stata effettuata a Genova, presso l'abitazione del tesoriere Belsito. Altre perquisizioni, "decine" secondo quanto si apprende dagli ambienti dell'antimafia di Reggio Calabria, sono in corso in varie località del nord Italia per provare presunti legami tra esponenti della 'ndrangheta reggina e alcune società, tra cui la Siram, che avrebbe intrattenuto rapporti con uomini della Lega Nord.

Tre Procure al lavoro - Con Milano, anche Napoli e Reggio Calabria stanno indagando sui tre. Quindi, nell'ordine, Guardia di Finanza, Nucleo operativo ecologico e Direzione investigativa antimafia. L'inchiesta di Napoli, coordinata dai pm Woodcock e Piscitelli, è legata da alcune movimentazioni che riguardano Bonet. Riciclaggio il reato ipotizzato. Il magistrato Lombardo, della Dda di Reggio Calabria, è invece al lavoro sui possibili collegamenti tra gli uomini d'affari indagati a Milano e la criminalità organizzata. Ed è proprio al fine di coordinare le attività di indagine che ieri sera, a Milano, si è svolta una riunione operativa in Procura tra il pm Robledo, che coordina il filone di inchiesta milanese con i pm Filippini e Pellicano, e i pm Woodcock e Lombardo. Secondo quanto si è appreso dalla procura di Napoli, l'inchiesta scaturisce da quella che portò al coinvolgimento del direttore dell'Avanti! Valter Lavitora e dell'imprenditore barese Gianpaolo Tarantini. 

La Siram Spa - La Siram spa nasce nel 1912 come "aziende per la gestione integrata dell'energia". Quindi, come si legge sul sito dell'azienda, è "divenuta nel corso degli anni leader in Italia nei servizi energetici e multitecnologici nei settori della sanità, dell'amministrazione pubblica, dell'industria, del terziario e del residenziale, Siram è attualmente uno dei principali attori italiani con oltre 4.000 dipendenti e un fatturato che supera oggi i 900 milioni di euro». Dal 2002 Siram, tramite Dalkia International, "è controllata da Veolia Environnement, il più grande gruppo al mondo nel settore dei servizi ambientali (energia, acqua, rifiuti e trasporti), presente in 72 Paesi con circa 312mila dipendenti e un fatturato 2009 di 34,5 miliardi di Euro"

Soldi per la famiglia Bossi - Secondo quanto emerge nel decreto di perquisizione, Belsito avrebbe "distratto soldi dei rimborsi elettorali" per "esigenze personali di familiari del leader della Lega Nord". Si tratta "di esborsi in contante o con assegni circolari o attraverso contratti simulati. Tali atti di disposizione, in ipotesi non riconducibili ad interessi di partito e contrari ai suoi vincoli statutari, hanno carattere appropriativo". 

In serata, arrivato le dimissioni dell'ormai ex tesoriere, Francesco Belsito. Ma lo scontro tra Bossi e Maroni in casa Lega Nord è destinato a continuare ad oltranza.

 

 

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