Domenica, 9 Maggio 2021
Italia

Consip, il ministro Lotti interrogato per un’ora dai pm: "Ha ribadito la sua estraneità"

Il ministro dello Sport indagato per rivelazione del segreto d’ufficio nell'ambito dell’inchiesta Consip, è stato sentito dal procuratore capo Giuseppe Pignatone

Il ministro dello Sport Luca Lotti indagato per rivelazione del segreto d’ufficio nell’ambito dell’inchiesta Consip, è stato sentito dal procuratore capo Giuseppe Pignatone e dal pm Mario Palazzi.

“Nel corso di un sereno interrogatorio durato circa un’ora, ha risposto puntualmente a tutte le domande che gli sono state rivolte e ha ribadito con fermezza la sua estraneità ai fatti contestati”. Lo affermano in una nota i difensori di Lotti, Franco Coppi ed Ester Molinaro.

Lotti, indagato per favoreggiamento e rivelazione del segreto d'ufficio assieme al comandante generale dell'Arma Tullio Del Sette e al comandante della Toscana Emanuele Saltalamacchia, ha sostanzialmente ribadito oggi quanto già dichiarato il 27 dicembre scorso quando spiegò ai magistrati romani di non aver informato nessuno che c'era in corso un'indagine su Consip.

L'ex sottosegretario alla presidenza del Consiglio, in quella circostanza, aveva precisato, anzitutto, di non aver incontrato mai nel 2016 Filippo Vannoni, il presidente di Publiacqua che lo aveva tirato in ballo quando era stato sentito dai pm di Napoli salvo poi ritrattare alcune settimane fa quando è stato interrogato, come indagato, dai magistrati di Roma. Quanto a Luigi Marroni, l'allora ad di Consip che disse di aver saputo anche da Lotti di essere intercettato, il ministro ha sempre detto di non essere a conoscenza dell'esistenza di alcuna indagine a carico della Centrale acquisti della pubblica amministrazione.

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