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Mercoledì, 1 Febbraio 2023
Centrosinistra

Come si vota online il prossimo segretario del Pd

Le regole e le date, c'è l'accordo su tutto. Slittamento delle primarie al 26 febbraio. Letta: "Sappiamo benissimo che non siamo nella situazione ideale"

Si voterà online, ma non tutti potranno farlo. L'opzione telematica sarà per chi vive all'estero, per i disabili e malati che "autocertifichino tali condizioni", per persone "residenti in località la cui distanza dai seggi renda particolarmente difficoltoso l’esercizio del voto". Questo lo schema su cui si è chiuso l'accordo ieri sera. Bene per Elly Schlein, promotrice della battaglia per il voto telematico, che parla di una "vittoria per il Pd", partito "unito, moderno e inclusivo". Bene per il fronte Bonaccini che puntualizza come il voto on line sia limitato, una sorta di deroga, e la norma resti il voto in presenza ai gazebo.

Un'amplissima maggioranza in Direzione ha dato l'ok all'accordo sul regolamento, che comprende anche lo slittamento delle primarie al 26 febbraio. Solo 1 contrario e 9 astenuti. Tra questi la candidata Paola De Micheli che, fortemente contraria all'on line sin dall'inizio, non ha partecipato alla votazione. La commissione congresso (nominata stasera in Direzione) ora dovrà occuparsi delle modalità di voto: dalla piattaforma che verrà utilizzata all'uso dello Spid. "Ci vuole una piattaforma sicura, ci vuole lo spid", rimarca Alessandro Alfieri.

C'è voluta l'intera giornata per arrivare a una sintesi che ha visto Enrico Letta impegnato a cercare di evitare strappi. E l'ipotesi non era poi così remota, dopo le rigidità di ieri al tavolo degli 'sherpa' dei 4 candidati alla segreteria e che si sono riproposte in un nuovo giro di consultazioni in mattinata. Tanto da optare per il rinvio della Direzione, dalle 12 alle 19. Una decisione, quella del rinvio, che non è piaciuta al fronte Bonaccini. "Sbagliata. Un brutto segnale", ha commentato a caldo Matteo Ricci. E nelle prime ore del pomeriggio, la situazione era ancora piuttosto bloccata. Dalle parti del presidente della regione Emilia Romagna c'era rigidità di fronte al via libera alla possibile mediazione individuata in primarie on line ma 'limitate'. Poi lo stallo si è sbloccato. "Sarebbe da marziani spaccarsi sulle regole. Io mi auguro che ci sia un'intesa", ha detto lo stesso Bonaccini da Modena.

E l'intesa è arrivata. Con il fronte Schlein a rivendicare la novità introdotta e quello Bonaccini a 'ridimensionarla'. "L’accordo in direzione è una vittoria per il Pd. Rompere il muro della partecipazione con primarie online -dice la deputata dem- è importante per definire il profilo di un partito unito, moderno e inclusivo". Mentre dal comitato Bonaccini si puntualizza: "È molto importante che la Direzione abbia confermato che il voto delle primarie sarà in presenza ai gazebo. Siamo un partito solido e radicato, una comunità, non una piattaforma virtuale. Sono previste altre e piuttosto limitate possibilità di voto per venire incontro alle giuste esigenze di chi avrebbe evidenti difficoltà a raggiungere i gazebo". Letta porta a casa il risultato di aver evitato la spaccatura in Direzione. "E' molto soddisfatto e confortato dall'esito voto in Direzione. Il migliore punto di caduta possibile date le condizioni", dicono dal Nazareno. "Siamo una comunità di donne e uomini -ha detto il segretario nella relazione in Direzione- che vive emozioni profonde. Tutti avete fatto lo sforzo di superare le difficoltà. Questo mi dà la speranza che ce la possiamo fare. Solo uniti possiamo combattere per il Pd e per il Paese".

Le regole e le date

"La discussione e il voto degli iscritti sulle piattaforme politico-programmatiche e sulle candidature a Segretario/a nazionale si svolge dal 3 febbraio al 12 febbraio 2023, con l’eccezione delle regioni Lazio e Lombardia, nelle quali tale termine è prorogato al 19 febbraio 2023". Lo prevede il regolamento per l'elezione dell'Assemblea nazionale approvato dalla Direzione.

"Le candidature alla Segreteria nazionale dovranno essere presentate entro il 27 gennaio 2023", si legge nel regolamento che poi prevede la novità più importante: "La data di svolgimento dell’elezione del/la Segretario/a e dell’Assemblea nazionale attraverso le Primarie è fissata per il giorno 26 febbraio 2023. Si vota dalle ore 8.00 alle ore 20.00".

Voto online

Le operazioni di voto si svolgono presso i seggi ubicati nelle sedi fisiche individuate dalle Commissioni provinciali ai sensi del presente Regolamento, secondo modalità tali da garantire la massima partecipazione e la segretezza del voto". Lo prevede il regolamento per il rinnovo dell'Assemblea nazionale approvato dalla Direzione del Pd.

"È ammessa la possibilità che le operazioni di voto si svolgano attraverso la piattaforma on line per le seguenti categorie di elettrici/elettori: - persone residenti e/o domiciliate all’estero; - persone impossibilitate a recarsi ai seggi per condizioni di disabilità, malattia o altri impedimenti definiti dalla Commissione nazionale per il Congresso, che autocertifichino tali condizioni; - persone residenti in località la cui distanza dai seggi renda particolarmente difficoltoso l’esercizio del voto, sulla base di criteri determinati dalla Commissione nazionale per il Congresso", si legge nelle regole che introducono il voto on line. "Le elettrici e gli elettori che, ricorrendo le condizioni di cui al comma 4, intendano esercitare il proprio diritto di voto attraverso la piattaforma on line, sono tenuti a per-registrarsi entro il 12 febbraio 2023 sull’apposita piattaforma, compilando il modulo con i dati richiesti e fornendo un documento di riconoscimento, ovvero attraverso lo SPID", detta ancora il regolamento.

"Il voto sulla piattaforma on line si effettua per i cittadini residenti in Italia con il riconoscimento attraverso lo SPID, e per i residenti e/o domiciliati all’estero attraverso modalità e meccanismi individuati dalla Commissione nazionale per il Congresso che garantiscano analoga certezza dell’identità dei votanti", specifica il regolamento. "Gli iscritti al Partito Democratico, in regola con il tesseramento, non sono tenuti al versamento del contributo di due euro, e sono automaticamente iscritti all’Albo delle elettrici e degli elettori" e "l’elettrice/elettore esprime il suo voto esprimendo la sua preferenza tra i candidati sulla piattaforma online ovvero tracciando un unico segno sulla lista di candidati all’Assemblea nazionale".

Le parole di Enrico Letta

"Siamo una comunità di donne e uomini che vive emozioni profonde. Tutti avete fatto lo sforzo di superare le difficoltà. Questo mi dà la speranza che ce la possiamo fare. Solo uniti possiamo combattere per il Pd e per il Paese". Così Enrico Letta in Direzione ieri sera. "Il punto di equilibrio trovato oggi scontenta qualcuno ma è il più avanzato possibile", ha detto. "Le oltre 18000 bussole compilate in tutta Italia hanno consentito una discussione di democrazia partecipativa. Ne avremo un ritorno, con una indicazione importante su dove stanno testa e cuore della nostra gente. Ipsos sta processando i dati, mai è stata fatta una cosa così ampia. Noi ci siamo, il nostro partito è un corpo vivo", ha detto.

"Sappiamo benissimo che non siamo nella situazione ideale. Anche io avrei voluto trovarmi in una situazione diversa: stavolta per la prima volta abbiamo intorno forze che vogliono sostituirci", ha detto. "Dipende da noi. Se ciascuno dice solo cosa non gli va bene poi diventa una cacofonia insopportabile", ha aggiunto il segretario del Pd sottolineando tra l'altro: "Abbiamo dovuto lavorare con uno Statuto difficile da applicare. Abbiamo risolto nodi".

"Abbiamo evitato spaccature deleterie. Adesso concentriamoci su ciò che il Congresso e la fase costituente possono dare per il nostro rilancio. Vedo rispetto reciproco tra i candidati, valorizziamolo. I candidati hanno tutte le qualità per rendere il dibattito vivo e aggregante. E ciò nel momento in cui l'azione del governo mostra crepe", ha detto.

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