Martedì, 19 Gennaio 2021
L'opinione di Vincenzo Sbrizzi

L'opinione di Vincenzo Sbrizzi

A cura di Vincenzo Sbrizzi

Cosa succede quando si fanno domande a Salvini? Accende il “frullatore”

Ai tanti contributi che Corrado Augias ha dato alla cultura e all'informazione italiana, da ieri sera ne verrà aggiunto un altro. Si tratta di una definizione che ha coniato in diretta a Cartabianca insieme a Bianca Berlinguer e Matteo Salvini. Proprio riferendosi al leader della Lega, è riuscito con una sola parola a definirne la strategia comunicativa. Quando vengono poste delle domande a Salvini lui accende il “frullatore”. Con frullatore il giornalista ha spiegato bene quale sia la più importante dote del leader dell'opposizione italiana: sfuggire alle domande. Non importa quanto serie e circostanziate siano. Lui riesce a infilare nella risposta un potpourri di temi capaci di stordire l'ascoltatore e soprattutto evadere come il miglior Vallanzasca dalla prigione della domanda.

Così ha fatto ieri sera e a una domanda della conduttrice sul veto posto da Ungheria e Polonia all'approvazione del bilancio europeo. È riuscito a parlare di tutti i trend topics di Twitter e Google negli ultimi 30 giorni senza dare l'unica risposta che gli era stata chiesta. Da qui la definizione istantanea di Augias di frullatore che riassume in un'unica espressione quello a cui il dibattito pubblico italiano assiste da anni. L'elettrodomestico comunicativo potrebbe essere il motivo principale della sua ascesa politica e al tempo stesso anche il motivo per cui l'epidemia di Covid, che ha monopolizzato il dibattito, sia stata il motivo principale della sua flessione nei consensi. La sua abilità nel parlare di tutto e nulla senza rispondere alle domande gli ha permesso di sembrare “vincente” in tutte le interviste a cui è stato sottoposto.

La sua tecnica, a dir il vero, trova il favore di intervistatori più o meno compiacenti. Un po' meno se di fronte si hanno persone con la schiena dritta. Tanto che Augias in diretta ne ha fatta quasi una questione personale quella di ricevere la risposta alla domanda iniziale. Ascoltato distrattamente, però, Salvini nel dibattito di ieri dalla Berlinguer è sembrato addirittura capace di essersela cavata bene. Mischiando le carte del dibattito può essere sembrato anche preparato e capace di argomentare su tutti i temi urgenti del Paese. La sua unica capacità è però stata solo quella di introdurre tutti i problemi, dire quali siano, ma non porre soluzioni, motivo per il quale gli viene corrisposto un lauto stipendio dal Senato della Repubblica. Ha appunto acceso il frullatore quando da un politico invece sarebbe lecito aspettarsi l'utilizzo di un bisturi per una soluzione chirurgica dei mali del Paese.

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