Giovedì, 29 Luglio 2021
Politica

Taxi e Ncc scioperano, disagi nelle città: Governo su tutte le furie

Confermato lo sciopero che durerà fino alle 22 di stasera, a cui stanno partecipando quasi tutte le sigle della categoria. Il viceministro delle Infrastrutture e dei trasporti: “Ingiustificato”

Foto di repertorio

Ha avuto inizio alle ore 8 in punto lo sciopero nazionale di Taxi e Ncc che durerà fino alle 22 di questa sera. Alla protesta parteciperanno quasi tutte le sigle della categoria. E’ inoltre in programma dalle 10.30 alle 18 un presidio davanti al ministero dei Trasporti. A tentare inutilmente di scongiurare lo sciopero è stato un nuovo tavolo al ministero, concluso però con un nulla di fatto.

Nencini: “Scioperto ingiustificato”

 Il viceministro delle Infrastrutture e dei trasporti, Riccardo Nencini ha definito lo sciopero come “ingiustificato”. “Negli ultimi tre mesi si sono tenuti al Mit ben cinque incontri con i rappresentanti di Ncc e Taxi per esaminare i principi base del riordino de settore. La conferma che intendiamo procedere con determinazione seppur in stretto contatto con le associazioni – ha dichiarato Nencini – l’obiettivo che il governo intende raggiungere è regolare il mercato perché i servizi resi ai cittadini siano più efficienti e più adeguati alla domanda”.

“E’ nostra intenzione – ha detto – perseguire questo obiettivo superando le varie forme di abusivismo, regolamentando le piattaforme tecnologiche (ne è prevista la registrazione, devono pagare le tasse in Italia, devono rispettare, come tutti, i canoni fondamentali del diritto del lavoro), promuovendo su base regionale il servizio Ncc e confermandone la natura pubblica, favorendo il contingentamento delle licenze di Taxi ed Ncc in base alle indicazioni che perverranno dalle Regioni, aprendo alla possibilità per taxi ed Ncc di partecipare a gare per il trasporto pubblico locale nelle aree a domanda debole”.

Aderendo alla sollecitazione delle associazioni, ci siamo impegnati a valutare la possibilità di concedere incentivi pubblici per la realizzazione di piattaforme tecnologiche direttamente da parte degli operatori di settore. Sia Taxi che Ncc resteranno servizi pubblici non di linea. Questi i princìpi più significativi – ha evidenziato Nencini – attorno ai quali scrivere la riforma del sistema. Sono stati concretamente accolti molti suggerimenti provenienti dai rappresentanti delle due categorie. Per tutte queste ragioni – ha detto – lo sciopero non trova alcuna giustificazione. Parte delle associazioni ci ha chiesto di mettere fuori legge le piattaforme: questo non è lo spirito che muove il governo. Dietro alcune sigle si nasconde una valutazione che non è di merito ma solo politica”.

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