Venerdì, 14 Maggio 2021
Consenso

Sondaggi, tra Draghi e Conte è testa a testa: Renzi ultimo nella classifica dei leader più apprezzati

Il premier Mario Draghi è apprezzato dal 69% dei cittadini: a seguire, l'ex presidente del Consiglio Giuseppe Conte, che ha un gradimento del 67%. Lo rivela un sondaggio realizzato da Demos. Male il senatore di Scandicci

Il premier Mario Draghi è apprezzato dal 69% dei cittadini: a seguire, l'ex presidente del Consiglio Giuseppe Conte, che ha un gradimento del 67%. Lo rivela un sondaggio realizzato da Demos per 'La Repubblica'.

Nella classica dei leader tra i più apprezzati ci sono poi il ministro della Salute Roberto Speranza, il commissario Ue per l’Economia Paolo Gentiloni e al quinto posto alla pari con l’ex segretario dem Nicola Zingaretti, la leader dell’unico partito di opposizione, Giorgia Meloni. Per trovare Matteo Salvini bisogna scendere a metà classifica, tre punti sopra a Luigi di Maio, e 17 in meno rispetto a Draghi.

In fondo alla classifica c'è il leader di Iv Matteo Renzi con il 17% dei consensi personali.

Sondaggi: Lega al 22 per cento, seguono M5s e Pd

Per quel che riguarda la classifica dei partiti è la Lega con il 22,3%: al secondo posto troviamo il M5S (18,8%), che sorpassa il Pd (17,2%). 

Bene Fratelli d'Italia che non subisce scossoni e naviga stabile al 17%: Giorgia Meloni mette dunque nel mirino il Partito Democratico per un possibile sorpasso stando a questi sondaggi. Forza Italia riesce a superare di poco l’8%.

Sondaggi Pd: chi sarà il nuovo segretario?

In testa Dario Franceschini, seguito da Stefano Bonaccini, poi da Paolo Gentiloni e solo quarto Enrico Letta. A quanto emerge da una rilevazione dell'Istituto Piepoli tra l'8 e il 9 marzo attraverso un'indagine su un campione rappresentativo della popolazione italiana maggiorenne composto da 500 intervistati (interviste condotte con metodo CATI/CAWI), alla domanda 'Secondo Lei chi dovrebbe essere il nuovo segretario del Partito Democratico?' il 19% degli elettori dem indica Franceschini, il 16% Bonaccini, il 13% Paolo Gentiloni e Anna Finocchiaro e il 9% il segretario in pectore Letta. La percentuale di Letta cresce invece esaminando i dati del campione generale, che lo vedono al 13%, ma sempre dopo il governatore dell'Emilia Romagna (17%) e il ministro della Cultura (15%).

Alla domanda su quale effetto avranno sul Pd le dimissioni di Nicola Zingaretti, il 44% degli elettori dem e il 42% del campione generale parlano di "effetti negativi", il 21% degli elettori dem e il 20% del campione di "effetti positivi" e il 38% non sa rispondere. "Si conferma la delusione nell'elettorato del Pd dopo le dimissioni del segretario Zingaretti (52% della base del partito approva le dimissioni) - commenta Livio Gigliuto, vicedirettore dell'Istituto Piepoli - In pochi pensano che da questa crisi il Pd uscirà rafforzato. Tra i nomi di possibili successori, occupano il podio il Presidente della regione Emilia Romagna Bonaccini (17%), Dario Franceschini (15%) e proprio Enrico Letta (13%), che gode di un consenso trasversale che supera anche i confini del Pd''.

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