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Domenica, 19 Maggio 2024
Il caso

Fassino sventola la busta paga da deputato: "4.718 euro al mese non è stipendio d'oro"

Il deputato del partito democratico spiega: "Si tratta certamente di una buona indennità, ma non è certamente uno stipendio d'oro"

In aula alla Camera con il cedolino della retribuzione da parlamentare, Piero Fassino critica chi definisce "stipendi d'oro" quelli dei deputati. Un'uscita quella del parlamentare del Partito Democratico che ha suscitato clamore e che vi riproponiamo qui integralmente.

"Uno dei luoghi comuni della campagna che si sviluppa è che i parlamentari, in particolare i deputati, godono di stipendi d'oro. Ora io ho qui con me il cedolino del luglio 2023 che tutti avete ricevuto, da cui risulta che l'indennità lorda di un parlamentare è 10.435 euro, da cui giustamente vengono defalcati il prelievo irpef, l'assistenza sanitaria, la previdenza dei deputati, a proposito di vitalizi, per la previdenza sono mille euro al mese che vengono defalcati, le addizionali regionali e le addizionali comunali". Lo dice in aula il deputato dem Piero Fassino, nel corso della sua dichiarazione di voto sull'assestamento e il bilancio di Montecitorio, mostrando all'assemblea il cedolino della sua busta paga. "Fatti tutti questi giusti prelievi- aggiunge Fassino-, l'indennità netta di qualsiasi deputato, tutti noi, perche' questo cedolino è uguale per tutti, è di 4.718 euro al mese. Va bene così? Sì, e dico va bene così. L'unica cosa che chiederei a tutti i colleghi è, d'ora in avanti, ogni qualvolta sentite dire e non diciamolo noi per primi, che i deputati godono di stipendi d'oro... Non è vero. Perché' 4.718 euro al mese sono una buona indennità. E va bene così, ma no sono degli stipendi d'oro".

Il 16,5% degli italiani ha un reddito inferiore a 5mila euro l'anno, il 40% non arriva a 15mila

Fassino è l'unico deputato a non aver votato a favore del bilancio della Camera essendosi astenuto.  Il via libera arriva con un ordine del giorno di FdI e di uno di M5s per mantenere il meccanismo di calcolo contributivo anche a quanti sono andati in pensione prima del 2012, anno della riforma Fornero. L'ex segretario dei Ds, nel corso del dibattito aveva anche dichiarato il suo no all'Odg di Fratelli d'Italia e del M5s sullo stop ai vitalizi parlando di "demagogia e populismo".

Approvato anche un ordine del giorno proposto da Maurizio Lupi (Noi Moderati) che equiparare lo stipendio "dei deputati, dei gruppi parlamentari, del relativo personale e dei loro collaboratori" a quello del Senato. In pratica i deputati hanno votato anche per aumentarsi lo stipendio di altri 500 euro.

Quanto guadagnano i parlamentari

Attualmente i deputati hanno diritto a un’indennità netta di 5.000 euro al mese più una diaria di 3.503,11 e un rimborso per spese di mandato pari a 3.690 euro. A questi si aggiungono 1.200 euro annui di rimborsi telefonici e da 3.323,70 fino a 3.995,10 euro ogni tre mesi per i trasporti. I senatori invece ricevono un’indennità mensile lorda di 11.555 euro. Al netto la cifra è di 5.304,89 euro, più una diaria di 3.500 euro cui si aggiungono un rimborso per le spese di mandato pari a 4.180 euro e 1.650 euro al mese come rimborsi forfettari tra telefoni e trasporti.

Perché gli stipendi dei deputati italiani sono i più alti d'Europa

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