Sabato, 19 Giugno 2021
Nuove leggi

Unioni civili, ecco cosa prevede il ddl Cirinnà

Dai diritti patrimoniali al contratto di locazione, il Sole 24 Ore spiega cosa prevere il disegno di legge per chi vive un rapporto affettivo non matrimoniale

Cerimonia delle Unioni civili a Roma (21 maggio 2015)

ROMA - "Entro un anno". Questo il termine ultimo che Matteo Renzi ha dato al suo governo per approvare il ddl sulle unioni civili. L'iter parlamentare del provvedimento è però ancora in stand by perché manca la relazione tecnica del ministero dell'Economia sui costi dell'estensione delle pensioni di reversibilità e degli assegni familiari. Ecco i punti salienti del provvedimento, relatrice la senatrice Monica Cirinnà del Pd, spiegati dal Sole 24 Ore (QUI LA SCHEDA DETTAGLIATA).

LA COSTITUZIONE - Tutto "parte" dal dovere dello Stato "di tutelare la libertà di realizzazione della persona nei suoi rapporti con gli altri (articolo 2 della Costituzione)", rafforzando anche il principio di cui all'articolo 29 della Costituzione sui diritti della famiglia. Ecco la "base" del provvedimento.

Due persone maggiorenni, anche dello stesso sesso, di seguito denominate «parti dell'unione civile», possono contrarre tra loro un'unione civile per organizzare la loro vita in comune. Presso l'Ufficio dello stato civile di ogni comune è istituito il Registro delle unioni civili.

COME "DIVIDERE" L'UNIONE - Sarà sufficiente una dichiarazione consensuale di separazione che le parti rendono all'ufficiale di stato civile. L'unione civile può altresì cessare nel caso di richiesta di cessazione presentata solo da una delle parti e resa nota all'altra parte. In tale ipotesi tutti gli effetti dell'unione civile sono protratti per un anno dalla data di presentazione della domanda di cessazione. Nel corso di tale anno la richiesta di cessazione può essere ritirata e la situazione di unione civile è ripristinata automaticamente.

STRANIERI - Il cittadino straniero che si unisce civilmente acquista la residenza in Italia.

I FIGLI - I figli delle parti dell'unione civile, nati in costanza dell'unione civile, hanno i medesimi diritti spettanti ai figli nati in costanza di matrimonio. Le parti dell'unione civile possono chiedere l'adozione o l'affidamento di minori ai sensi delle leggi vigenti, a parità di condizioni con le coppie di coniugi. In caso di separazione delle parti dell'unione civile, si applicano con riguardo ai figli le disposizioni dettate dall'articolo 155 del codice civile.

CARCERI E OSPEDALE - Alle parti dell'unione civile sono estesi tutti i diritti e doveri spettanti al coniuge relativi all'assistenza sanitaria e penitenziaria.

SUL POSTO DI LAVORO - Le parti dell'unione civile godono di tutti i diritti, facoltà e benefici previdenziali e assistenziali o comunque connessi al rapporto di lavoro subordinato o parasubordinato, o alla sussistenza di un'attività di lavoro autonomo, previsti a favore dei coniugi o del coniuge del lavoratore. La parte dell'unione civile è considerata tra i carichi di famiglia ed è a tal fine del tutto equiparata al coniuge.

CASA - In caso di morte del conduttore, gli succede nel contratto la parte superstite e convivente al momento del decesso.

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Unioni civili, ecco cosa prevede il ddl Cirinnà

Today è in caricamento