Giovedì, 28 Ottobre 2021
Val Seriana

La famiglia decimata dal Covid: "Ho perso papà e tre zii, pensavo che saremmo morti tutti"

Antonella Benzoni ripercorre il mese di marzo in Val Seriana, un lungo incubo in una delle zone d'Italia e del mondo più duramente colpite dalla diffusione del coronavirus: "Come una nube tossica, arrivata all’improvviso, è entrata in casa e ci ha trovati inermi"

Rovetta, in provincia di Bergamo, è stata duramente colpita dal Covid nella prima ondata di primavera. Antonella Benzoni ha perso il papà Giacomo e gli zii Aristide, Maria e Tomaso uccisi dal virus nel giro di pochi giorni.

L'incubo in Val Seriana: "Il virus come una nube tossica, arrivata all’improvviso"

A Paolo Berizzi di Repubblica racconta l'incubo vissuto in Val Seriana in quei giorni. E' stata una delle zone d'Italia e del mondo più duramente colpite dalla diffusione del coronavirus. Per loro il virus è stato come una "nube tossica, arrivata all’improvviso, è entrata in casa e ci ha trovati inermi. Pensavo che saremmo morti tutti". Tra marzo e aprile se ne sono andati papà Giacomo, 92 anni, gli zii Aristide e Tomaso (76 e 94) e zia Maria (92).

Oggi San Lorenzo di Rovetta in alta Valle Seriana, ci sono i sopravvissuti: lei, 52 anni cardiopatica, la sorella Lidia che a marzo "mentre gli altri morivano ha avuto 40 di febbre per 15 giorni", e poi i due figli e la madre.

Tutto qui è iniziato il 6 marzo 2020

C'è un giorno marchiato a fuoco nella loro memoria. Il 6 marzo. Era il compleanno di zio Tomaso, "94 anni e una salute di ferro". Inizia tutto in quella data.

"Abitava a Castione della Presolana con il fratello Aristide e la sorella Maria. Facciamo una festicciola a casa. Mentre mangiamo la torta la badante ci dice che lei ha avuto brividi tutta notte. Ci guardiamo con le mie sorelle, e pensiamo: oddio, ci siamo dentro".

Gli antibiotici che non fanno effetto, i timori per il virus che inizia a fare vittime in paese. E poi le lacrime: 4 cari morti, caduti sotto i colpi del Covid. "L’abbiamo avuto tutti il virus. Chi in forma lieve e chi no" dice Benzoni. I risultati dell'indagine sierologica di luglio scorso dicono che nella valle quasi un abitante su due ha sviluppato gli anticorpi (Il comune con la percentuale più elevata di positivi è risultato essere Selvino).

Bergamo è stata la provincia più colpita d’Italia. Bergamo – osservano gli autori di una ricerca dell’Istituto Mario Negri – si profila come una delle aree più colpite al mondo con una sieroprevalenza che supera di gran lunga le stime di New York (19.9%), Londra (17.5%) e Madrid (11.3%). 

"Pensavo davvero fosse la fine del mondo. Sembrava impossibile uscirne. Qui in paese è stato devastante. Come in tutta la valle"

Fonte: La Repubblica →
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