Domenica, 11 Aprile 2021
Lo studio / Stati Uniti d'America

Covid, si muore di più nei Paesi dove ci sono persone obese

L'allarme lanciato dal Forum mondiale sull'obesità. Il rischio di mortalità si alza di dieci volte nei Paesi dove è più alto il tasso di obesità nella popolazione

Foto di repertorio Pixabay

C'è una relazione tra l'obesità e i decessi per Covid. Lo ha evidenziato uno studio del Forum mondiale sull'obesità pubblicato ieri. Secondo le analisi condotte il rischio di morte per Coronavirus sarebbe quasi 10 volte più alto nei Paesi in cui l'obesità rappresenta un fenomeno più diffuso. Risultati conseguiti con dati alla mano. Alla fine del 2020 i tassi di mortalità globale del Covid-19 erano più di 10 volte superiori nei Paesi in cui più della metà degli adulti è in sovrappeso, rispetto a quelli dove l'incidenza del sovrappeso era meno evidente. A dare un forte contributo alla ricerca sono stati i dati sulla mortalità della Johns Hopkins University (JHU) e dell'Organizzazione mondiale della sanità (OMS).

I dati dell'impatto sugli obesi

Secondo questi elementi su 2,5 milioni di decessi per Covid-19 segnalati entro la fine di febbraio, 2,2 milioni erano in Paesi in cui più della metà della popolazione è in sovrappeso. Fondamentali anche gli studi provenienti da oltre 160 paesi. Anche in questi casi si è rilevato come il numero di decessi per Covid-19 fosse maggiore nei Paesi dove l'incidenza dell'obesità è più alta. In particolare nei paesi in cui meno del 40% della popolazione era in sovrappeso aveva un basso tasso di mortalità per Covid-19 non superiore a 10 persone su 100mila. Invece nei paesi in cui oltre il 50% della popolazione era in sovrappeso, il tasso di mortalità per Covid-19 era molto più alto, più di 100 su 100mila. I rischi dell'obesità, come è noto non si limitano solo alla Covid. In realtà, oltre alle patologie note legate al sovrappeso, esistono dei seri rischi di infezione anche rispetto ad altri virus.

Gli altri virus 

È il caso, per esempio, dell'H1N1 o anche della semplice influenza o della sindrome respiratoria del Medio Oriente. I rischi che può provocare questa patologia sono stati fatti notare dal World obesity forum secondo cui è necessario accelerare il processo di vaccinazione per le persone affette da questa patologia. Inoltre è necessario sottoporle più ricorrentemente al test per il Covid in modo da attivare le cure prima dell'insorgere delle complicazioni respiratorie. Gli Stati Uniti sono il Paese più a rischio rispetto a questo tipo di problematica. Si calcola che quasi i tre-quarti della popolazione sia in sovrappeso o addirittura obesa. Una vera e propria piaga sociale che l'infezione da Covid sta acuendo.

Le vaccinazioni

Gli States sono anche i più esposti rispetto al numero di vittime finora registrate dall'inizio della pandemia. In Italia, la grave obesità è stata inserita tra le 15 categorie ritenute a rischio e inserite per prima nel piano vaccinale. Coloro che sono affetti da questa patologia dovrebbero essere secondi solo agli over 80 nell'inoculazione del vaccino. I ritardi nella fornitura dei vaccini, la scelta di quale utilizzare in base all'età dei pazienti e altri fattori determineranno poi la reale priorità di chiamata all'interno della lista per le vaccinazioni.

Fonte: Cnn →
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