Domenica, 13 Giugno 2021
Anticorpi

Le province dove l'immunità di gregge è già realtà

In alcune zone della Lombardia molti più di quanto ipotizzato hanno contratto il Covid-19 con sintomi leggeri, o del tutto asintomatici. Il loro organismo ha sviluppato gli anticorpi che ora i test sierologici rilevano

Giuseppe Remuzzi, direttore dell'Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri Irccs, lo diceva già un mese fa: "A Bergamo andiamo bene sul fronte dell'immunità a Sars-Cov-2". Risultato tutt'altro che raggiunto, ma c'è un lavoro scientifico che "valuta l'immunità di 500 persone fra ricercatori del Mario Negri Bergamo, di Brembo e un altro gruppo. In generale qualcuno ha detto in quest'area si potrebbe arrivare al 60%. Io credo che ci sono aree di Bergamo dove si raggiunge un 40% di immunità", in termini di anticorpi. In generale nel capoluogo orobico "siamo attorno al 30% di positività agli anticorpi".

Covid-19: immunità "di gregge" o "di comunità" a Bergamo?

Gli aumenti percentuali di contagi dal 2 al 23 ottobre nelle province della Lombardia raccontano di una situazione con differenze sostanziali tra zona e zona: Varese: +64,7 per cento. Monza-Brianza: +61,3 per cento. Milano: +60,7 per cento. Poi si scende con Como (+39,9), Pavia, Lecco, Sondrio. Ben lontani dai picchi di Milano-Monza-Varese, ecco Mantova (+15,5) e Lodi (+18,1). Poi in fondo Bergamo (+6,9), Cremona (+9,2), Brescia (+9,7). I contagi in questa seconda ondata sono più bassi nelle aree che furono le più colpite tra febbraio e aprile. Non è una sorpresa.

Luca Lorini, primario di Anestesia e rianimazione dell’ospedale di Bergamo, dice al Fatto Quotidiano che i bergamaschi "hanno imparato in fretta, hanno visto i morti e i camion militari con le bare, la primavera scorsa, dunque oggi hanno un atteggiamento responsabile e un comportamento più attento". Ma c'è anche probabilmente l'immunità "di comunità":

"Nell'organismo di chi è stato contagiato, si sviluppano anticorpi”, spiega Lorini, “ce lo dimostrano le analisi sierologiche, che ci dicono proprio chi ha incontrato in passato il virus. Le analisi sierologiche nella popolazione della provincia di Bergamo provano che l’ha incontrato il 35-40 per cento della popolazione”.

Si arriva al 50 per cento ad Alzano e Nembro. Molti hanno contratto il Covid-19 con sintomi leggeri o asintomatici. Il loro organismo ha sviluppato gli anticorpi che ora i test sierologici rilevano.

Oggi i numeri delle analisi sierologiche ci dicono che quella di Bergamo è l’area più colpita al mondo, visto che negli altri Paesi le percentuali di chi ha incontrato il virus sono tra l’11 e il 20 per cento.

Al momento non si quanto a lungo resistano nell'organismo umano gli anticorpi del Covid-19. La speranza della virologa Ilaria Capua è che si arrivi lentamente all’immunità di gregge: "Bisogna arrivarci facendo girare il virus lentamente, perché, se gira troppo velocemente , invece dell’immunità di gregge avremo le pecore morte".

Fonte: Il Fatto Quotidiano →
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