Giovedì, 29 Luglio 2021
Scienze

L'allarme degli scienziati: i "ghiacciai dell’Apocalisse" stanno iniziando a cedere

Due enormi ghiacciai potrebbero presto rimodellare il futuro del pianeta: Pine Island e Thwaites non solo sono grandi come la Francia, ma fanno da argine a gran parte della calotta polare dell’Antartide, e in pochi anni potrebbero "sciogliersi"

Pine Island e Thwaites sono due blocchi di ghiaccio grandi poco più della Francia, ma non è solo la loro dimensione a renderli importanti per il futuro equilibrio del clima sulla Terra: le due strutture fanno da argine a gran parte della calotta polare dell’Antartide motivo per cui sono stati soprannominati i ‘Ghiacciai dell’Apocalisse: se si sciogliessero negli oceani finirebbe una quantità di acqua tale da far alzare di 3 metri il livello del mare, sommergere buona parte delle città costiere del pianeta.

La loro situazione è monitorata da anni dagli scienziati che tentano di fare chiarezza sulla velocità e sulle modalità con cui questi ghiacciai collasseranno.

Cosa cambia con l'innalzamento del mare

In un articolo pubblicato questa settimana su Grist, il meteorologo Eric Holthaus ha scritto come ci siano buone possibilità che ciò accada nei prossimi 20, 50 anni.

"L'innalzamento del livello del mare per il prossimo secolo è potenzialmente molto più grande di quanto gli scienziati hanno ritenuto fino a 5 anni fa"

Secondo gli scienziati la soluzione non solo succederà, ma è già successo: circa 11.000 anni fa i ghiacciai della Pine Island Bay sono crollati improvvisamente, allagando le coste del mondo.

Gran parte di questa preoccupazione tra gli addetti ai lavori è derivata dalla ricerca di due climatologi: Rob DeConto dell’Università del Massachusetts e David Pollard della Penn State University. Uno studio che hanno pubblicato l’anno scorso è stato il primo a collegare le ultime conoscenze sull’instabilità delle ghiacciai marini alle allarmanti rilevazioni in Antartide. I due studiosi sono arrivati alla conclusione, pubblicata sulla rivista scientifica Nature, che le stime sull’innalzamento marino per i prossimi cento anni siano ampiamente da rivedere.

Se si pensava che questi cambiamenti climatici potessero impiegare tempi geologici, le nuove prove indicano come una volta raggiunta una certa soglia di temperatura, le piattaforme di ghiaccio dei ghiacciai che si estendono verso il mare, inizieranno a sciogliersi in maniera molto più veloce e violenta a causa dell'instabilità della struttura.

Troppo allarmismo? Nient'affatto: gli scienziati rimproverano a queste teorie solo la scarsa capacità di far capire quanto sia grave lo scenario.

Einaudi suona il piano per salvare i ghiacciai

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