Martedì, 21 Settembre 2021
SALUTE

Vaccinare gli anziani è importante

Una pratica che a volte non viene considerata, ma che è invece di grande utilità

Vaccinare gli anziani? Molto importante. Questo è infatti uno dei modi migliori per mantenere l'anziano in salute.

Come descritto su OggiScienza.it, uno degli obiettivi primari, più che allungare semplicemente l'aspettativa di vita, è quella di aumentare gli anni di vita in salute. Al momento l’aspettativa di vita in Italia è intorno agli 83 anni, mentre quella in salute "solo" 73 anni.

Come colmare questo gap?

Se ne è parlato durante la Conferenza Europea di Salute Pubblica (EPH), dove è stata presentata l’Alleanza per l’Invecchiamento Attivo Happy Ageing. L'obiettivo è promuovere politiche che aiutino a garantire una vita in salute durante l'invecchiamento, secondo le indicazioni di "invecchiamento attivo" della Comuità Europea: uno dei mezzi per mantenere l'anziano autosufficiente è proteggerlo da infezioni, soprattutto attraverso le vaccinazioni.

Solo oggi, infatti, gli over 65 rappresentano il 21% degli italiani, eppure solo la metà della popolazione anziana sceglie di vaccinarsi.

In generale c'è poca consapevolezza delle malattie e le loro complicanze. La polmonite, ad esempio, è ancora la prima causa di morte per malattie infettive in occidente e solo un anziano su due sa che esiste un vaccino.

Anche per questo solo il 48% degli anziani si vaccina, il 20% in meno di dieci anni fa, con la conseguenza che l’incidenza delle polmoniti pneumococciche è aumentata, con un picco nel 2009 a causa della concomitanza con l’epidemia di influenza A/H1N1.

Un problema sociale, dunque, di grande impatto e che va affrontato seriamente, con delle politiche ragionate e basate su evidenze scientifiche.

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