Venerdì, 18 Giugno 2021
Lo studio / Norvegia

Coronavirus e Vitamina D: la ricerca sull'olio di merluzzo e Covid-19

Un norvegese su cinque lo consuma regolarmente. Secondo lo studio coloro che ne hanno fatto uso hanno contratto meno il virus o in forma più lieve

Se si pensa alla Norvegia non si può fare a meno di pensare al merluzzo. Ma da qui a pensare che addirittura l'olio di fegato di merluzzo possa essere un rimedio per combattere la Covid-19, ce ne passa. Eppure l'università di Oslo ha deciso di percorrere questa strada per capire se effettivamente le proprietà di questo alimento possono realmente dare una mano nella lotta al virus. A partire dallo scorso 10 novembre si cercano 70mila volontari per uno studio basato proprio su questo alimento. Non si tratta di un tentativo casuale ma basato su alcune evidenze scientifiche scoperte in studi precedenti. Per prima cosa bisogna dire che l'alimento è molto diffuso in Norvegia e un norvegese su cinque lo consuma tutti i giorni.

Lo studio sull'olio di fegato di merluzzo

A partire da questo semplice dato statistico è partita l'osservazione del comportamento del fisico di coloro che l'assumevano tutti i giorni rispetto al Coronavirus. Lo scorso marzo è stato lanciato uno studio sulla Covid che ha coinvolto 15mila norvegesi e tra loro duemila che erano risultati positivi. All'interno del questionario era richiesto di dettagliare anche il loro stile di vita. Tra le abitudini dei positivi sono stati isolati coloro che assumevano quotidianamente l'olio di fegato di merluzzo. Si è osservato che questi ultimi risultavano meno esposti al virus e coloro che l'avevano contratto avevano sviluppato una forma più lieve della malattia. Così si è pensato di valutare più da vicino questo dato. “La differenza non è astronomica, ma abbastanza significativa per consentirci di dare un'occhiata più da vicino”, ha detto Arne Soraas, medico e ricercatore presso il Dipartimento di Microbiologia dell'Ospedale Universitario di Oslo. Insieme allo studio norvegese esiste un altro studio, questa volta spagnolo, che è stato pubblicato lo scorso 27 ottobre.

Il ruolo della vitamina D 

Gli scienziati dell'Accademia nazionale di Medicina lo scorso maggio hanno lavorato sul ruolo della vitamina D “nella regolazione e soppressione della risposta infiammatoria delle citochine che causa la sindrome da distress respiratorio acuto che caratterizza le forme gravi e spesso letali di Covid-19”. L'olio di fegato di merluzzo contiene in grandi quantità la vitamina D. Lo studio è stato pubblicato sul Journal of Clinical Endocrinology & Metabolism e ha confermato gli effetti fondamentali che la vitamina D ha nella “prevenzione delle infezioni delle vie respiratorie”. Valutando queste evidenze l'università norvegese ha deciso di inviare l'olio di fegato di merluzzo ai metà dei volontari che vogliono sottoporsi allo studio mentre all'altra metà verrà inviato un placebo a base di olio di mais. I volontari dovranno consumare l'olio per sei mesi, quotidianamente. I risultati sul loro organismo verranno studiati per i successivi due anni. Compito dei ricercatori è capire se l'alimento possa realmente incidere nella lotta al virus o se il dato acquisito finora è stato casuale.

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