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Domenica, 25 Febbraio 2024
Calcio

Chi sono le tre possibili sorprese dei Mondiali 2022

Ecco quali formazioni potrebbero stupire in Qatar. Via al torneo il 20 novembre

Ci sono le grandi favorite (Francia, Brasile e Argentina su tutte), ci sono le outsider (come Olanda, Belgio e Portogallo) e poi ci sono loro, le possibili sorprese, squadre che magari non possono ambire alla vittoria finale, ma che, nel lungo percorso di questi Mondiali 2022 (il 20 novembre il via), possono togliersi qualche soddisfazione. Nel 2018, ad esempio, ci furono la Russia padrona di casa, che si spinse fino ai quarti di finale, e la Croazia di Modric, che arrivò addirittura a giocarsi la finale, poi persa 4-2, contro la Francia. Vediamo quali sono le formazioni che potrebbero stupire in Qatar.

Tabellone Mondiali 2022 Qatar: calendario, data e orario tv (diretta Rai) di tutte le partite

Danimarca

Forse, definirla sorpresa, è addirittura eccessivo, visti i progressi mostrati dalla nazionale di Hjulmand negli ultimi tempi. Vivo, nel ricordo degli sportivi, è ancora lo straordinario traguardo raggiunto ad Euro 2020, quando la Danimarca, dopo lo shock per il malore accusato da Eriksen al debutto con la Finlandia, si spinse fino alla semifinale, dove si arrese soltanto ai tempi supplementari all'Inghilterra. Una vitalità confermata nel percorso di qualificazione, concluso dai danesi con ben nove vittorie su dieci gare e la bellezza di trenta reti segnate ed appena tre subite. Numeri da grande, insomma.

E la rosa, a livello di singoli, non è affatto male: a centrocampo ci sono Delaney, Hojbjerg ed Eriksen, il quale vivrà la sua personale favola dopo il grande spavento degli ultimi Europei, in attacco qualità e fisicità sono garantite da Damsgaard, Dolberg, Cornelius, Braithwaite e Wind, in difesa c'è l'esperienza di Christensen e Kjaer. Ma a fare davvero la differenza potrebbe essere il gruppo, coeso come non mai.

Mondiali 2022 Qatar, girone D: i convocati della Danimarca

Senegal

La favola del 2002, quando alla sua prima partecipazione raggiunse i quarti di finale, è ancora nitida nei nostri ricordi ed adesso il Senegal, guidato in panchina da Aliou Cissé, mira a regalare un'altra esperienza magica ai suoi tifosi. L'organico a disposizione del ct è infatti ricco di qualità: oltre alla stella Sadio Mané (che potrebbe però alzare bandiera bianca per un infortunio), i Leoni della Teranga possono contare su giocatori come Mendy, Koulibaly, Sarr, Gueye, Dya, Diallo e Pape Gueye, che possono vantare una lunga esperienza in Europa. Nella fase a gironi, il Senegal, se la vedrà con Olanda, Ecuador ed i padroni di casa del Qatar: il passaggio del turno, sulla carta, appare ampiamente alla portata. E da lì, per gli africani, potrebbero aprirsi un nuovo, avvincente capitolo.

Canada

36 anni. Tanto il tempo passato dall'ultima partecipazione ad un campionato del mondo per il Canada, che torna sul massimo palcoscenico dopo l'esperienza, chiusa con tre sconfitte in tre gare e nessun gol all'attivo, di Messico '86. Gli uomini di Herdman hanno staccato il pass per il Qatar chiudendo al primo posto il girone del centro-nord America con 28 punti, gli stessi del quotato Messico, in quattordici gare. Stelle dei Canucks sono Jonathan David, talento classe 2000 del Lille, Alphonso Davies, giovane terzino del Bayern Monaco, e Cyle Larin, attaccante del Bruges miglior marcatore di sempre con la maglia della nazionale (25 reti all'attivo). A loro il compito di tentare l'impresa trascinando il Canada al passaggio del turno in un girone complicatissimo, che vedrà i nordamericani affrontare, oltre al solido Marocco, le quotate Belgio e Croazia.

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