Giovedì, 5 Agosto 2021
DOPING

Doping, Schwazer positivo alle controanalisi: addio ai giochi di Rio

L'atleta è stato sospeso dalla federazione internazionale di atletica leggera. Lui si difende: "Sono innocente, lotterò fino all'ultimo per fare chiarezza"

Alex Schwazer

La federazione internazionale di atletica leggera ha sospeso con effetto immediato il marciatore azzurro Alex Schwazer. L'altoatesino, scrive l'edizione online della Gazzetta dello sport, era risultato positivo ad un anabolizzante ad un controllo antidoping effettuato l'1 gennaio scorso e reso noto le scorse settimane.

Le analisi del campione 'B' hanno confermato i risultati del campione 'A'. Schwazer era tornato alle gare a maggio, dopo aver scontato una squalifica di tre anni e mezzo sempre per doping. Nei giorni scorsi prima ancora di conoscere l'esito del nuovo test sulla provetta B, nel medesimo laboratorio di Colonia che lo effettuò per la provetta A, l'avvocato di Schwazer, Brandstatter, aveva detto: "Non ci aspettiamo molto. Abbiamo eccepito irregolarità anche gravi nel trasporto al laboratorio convenzionato del campione di urina prelevato ad Alex".

La difesa del marciatore vuole chiedere una sospensiva d'urgenza del procedimento. Secondo i legali la positività al testosterone, rilevata l'1 gennaio, è stata testata e comunicata all'interessato con ritardo. Con risultati arrivati il 13 maggio, ma comunicati a Schwazer solo il 21 giugno, quindi altre cinque settimane dopo.

"Lotterò fino all'ultima possibilità per fare chiarezza su questa storia: voglio andare alle Olimpiadi di Rio per dare una risposta in gara perché sono pulito. Dopo la notizia della positività - ha commentato l'atleta all'Ansa - non ho mai smesso di allenarmi nonostante il dolore, la rabbia e l'amarezza che assorbono tutte le mie energie".

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