Martedì, 18 Maggio 2021
Il pallone del futuro

L'uragano Superlega si abbatte sul mondo del calcio: che cosa cambierà

Ci sono anche Milan, Inter e Juventus tra i 12 club che hanno annunciato la nascita di una nuova competizione calcistica infrasettimanale: ecco il format. La strada è tutta in salita. La UEFA, le Federcalcio e le leghe dei campionati italiano, inglese e spagnolo minacciano provvedimenti. Il fronte del no simboleggiato dalle parole di Gary Neville: "Disgusto"

Il logo all'ingresso della sede della Figc (Federazione Italiana Gioco Calcio). ANSA/RICCARDO ANTIMIANI

Rivoluzione all'orizzonte nel mondo del calcio. Dodici prestigiosi club europei di calcio hanno annunciato con un comunicato pubblicato poco dopo la mezzanotte la nascita di una nuova competizione calcistica infrasettimanale, la Superlega. Un torneo con 15 club (fondatori) con iscrizione e introiti blindati, più 5 meritevoli, di stagione in stagione, che parteciperanno in base ai risultati ottenuti nei campionati nazionali. Le reazioni? Non entusiaste, verrebbe da dire, usando un eufemismo. Anche se gli altri sport insegnano che forse la strada è segnata. 

Che cos'è la Superlega

La Superlega - nei piani dei promotori - sarà governata dai 12 Club Fondatori: Juventus, Milan, Inter, Real Madrid, Barcellona, Atletico Madrid, Arsenal, Chelsea, Liverpool, Manchester City, Manchester United e Tottenham. È previsto che altri tre club aderiranno come Club Fondatori prima della stagione inaugurale, che dovrebbe iniziare non appena possibile.

La strada forse è segnata ma certamente è tutta in salita. Ieri la UEFA e le Federcalcio e le leghe dei campionati italiano, inglese e spagnolo avevano minacciato provvedimenti nel caso fosse partita la Superlega: "Prenderemo in considerazione tutte le misure a nostra disposizione, a tutti i livelli sia giudiziario sia sportivo, per evitare che questo possa accadere. I club coinvolti saranno esclusi da qualsiasi altra competizione, sia domestica che europea o mondiale, e ai loro giocatori sarà negata la possibilità di rappresentare la propria squadra nazionale".

Il format della competizione prevede 20 club partecipanti di cui 15 Club Fondatori e un meccanismo di qualificazione per altre 5 squadre, che verranno selezionate ogni anno in base ai risultati conseguiti nella stagione precedente; partite infrasettimanali con tutti i club partecipanti che continuano a competere nei loro rispettivi campionati nazionali, preservando il tradizionale calendario di incontri a livello nazionale che rimarrà il cuore delle competizioni tra club; inizio ad agosto, con i club partecipanti suddivisi in due gironi da dieci squadre, che giocheranno sia in casa che in trasferta e con le prime tre classificate di ogni girone che si qualificheranno automaticamente ai quarti di finale. Le quarte e quinte classificate si affronteranno in una sfida andata e ritorno per i due restanti posti disponibili per i quarti di finale. Il formato a eliminazione diretta, giocato sia in casa che in trasferta, verrà utilizzato per raggiungere la finale a gara secca che sarà disputata alla fine di maggio in uno stadio neutrale.

Insomma, non viene azzerato del tutto il sistema di promozioni che è il succo del calcio moderno, ma le 15 società fondatrici sono blindate e non possono essere estromesse. Il nuovo format dovrebbe partire dalla stagione 2024/25. Il condizionale è d'obbligo.

Superlega, il fronte del no

"In futuro - si legge nella nota congiunta dei 12 club - i Club Fondatori auspicano l'avvio di consultazioni con UEFA e FIFA al fine di lavorare insieme cooperando per il raggiungimento dei migliori risultati possibili per la nuova Lega e per il calcio nel suo complesso. Dopo l`avvio della competizione maschile, non appena possibile, verrà avviata anche la corrispettiva Lega femminile, per contribuire allo sviluppo e al progresso del calcio femminile". "Il nuovo torneo annuale fornirà una crescita economica significativamente più elevata ed un supporto al calcio europeo tramite un impegno di lungo termine a versare dei contributi di solidarietà senza tetto massimo, che cresceranno in linea con i ricavi della lega. Questi contributi di solidarietà saranno sostanzialmente più alti di quelli generati dall`attuale competizione europea e si prevede che superino i 10 miliardi di euro durante il corso del periodo iniziale di impegno dei club. Inoltre, il torneo sarà costruito su una base finanziaria sostenibile con tutti i Club Fondatori che aderiscono ad un quadro di spesa. In cambio del loro impegno, i Club Fondatori riceveranno un contributo una tantum pari a 3,5 miliardi di euro a supporto dei loro piani d`investimento in infrastrutture e per bilanciare l`impatto della pandemia Covid-19".

Le perdite economiche causate dalla lunghissima emergenza Covid hanno semplicemente accelerato un processo in atto da tempo.

Il fronte del no è ampio, variegato. La Uefa, la Federcalcio inglese e la Premier League, la Federcalcio spagnola e la Liga, la Federcalcio italiana e la Lega Serie A hanno definito il progetto "cinico, fondato sugli interessi personali di pochi club in un periodo in cui la stessa società ha più che mai bisogno di solidarietà".

Gary Neville: "Disgusto"

Disgusto. E' il sentimento di Gary Neville, storico ex capitano del Manchester United (e ora opinionista tra i più apprezzati), alla possibile nascita di una Superlega europea: "Sono un tifoso del Manchester United da 40 anni ma sono disgustato", ha dichiarato l'ex calciatore, le cui parole da ieri sono diventate il punto di riferimento dei tifosi, non solo inglesi, che si oppongono al progetto Superlega. "Sono disgustato in particolare dal mio Manchester United e dal Liverpool. Voglio dire, il Liverpool è il club del “You’ll Never Walk Alone”, il “Fans Club” o il “The People’s Club”, e poi il Manchester United, creato da gente nata e cresciuta attorno a Old Trafford, lavoratori, più di 100 anni da, e vogliono entrare in un torneo senza competizione, dal quale non puoi essere retrocesso. E’ una disgrazia, un atto criminale. Dobbiamo rivedere il potere calcistico di questo paese partendo dai club che dominano e domandano la Premier League, a partire dal mio club, il Manchester United. Quello che stiamo vedendo è semplice avarizia, nient’altro. I proprietari dello United e del Liverpool ma anche del City e del Chelsea sono degli impostori, non hanno niente a che vedere con il calcio in Inghilterra. Questo paese ha più di 150 anni di storia calcisticamente parlando, a partire dai tifosi di questi club che per decadi hanno tifato e supportato la loro squadra in qualsiasi situazione. E sono loro che vanno protetti".

Neville ha poi proseguito: "Io devo tantissimo al calcio. Ci ho guadagnato e ci guadagno ancora soldi, come anche ne ho investiti e continuo ad investirne, quindi non sono contro i soldi che girano nel calcio ma tengo tantissimo ai principi e all’etica di questo sport. Se il Leicester vince la Premier League, è giusto che vada in Champions. Questo è un esempio, ma è come dovrebbe funzionare, non che squadre come Tottenham. United o Arsenal che in Champions League nemmeno ci sono, possano partecipare ad una competizione elitaria".

La chiosa è brutale: "Se annunciano che un pre contratto o un pre accordo è stato firmato, punite quei club. Toglietegli i punti, multateli, sbatteteli in fondo alla classifica, levategli i titoli che hanno vinto. Date la Premier League al Fulham  o al Burnley. Oppure salvate il Fulham e fate retrocedere lo United, il Liverpool e l’Arsenal che sono le tre squadre più antiche e hanno tradito i loro stessi tifosi. Ne hanno tutti abbastanza, il tempo è finito. Ci vuole una commissione esterna che valuti questi proprietari e riporti ordine".

Il regolamento della nuova Superlega

Nel comunicato dei 12 club è spiegato anche quindi il formato della competizione, nel dettaglio: 

  • Parteciperanno 20 club: i 15 Club Fondatori e altre cinque squadre aggiuntive che verranno classificate annualmente in base all'andamento della stagione precedente;
  • Tutte le partite si giocheranno durante la settimana, tutti i club continueranno a competere nei rispettivi campionati nazionali, preservando così il tradizionale calendario che è al centro della vita del club;
  • La stagione inizierà ad agosto con la partecipazione delle società in due gironi da dieci, che giocheranno partite di andata e ritorno; I primi tre di ogni gruppo si qualificheranno automaticamente per i quarti di finale. Le squadre che finiscono al quarto e quinto posto giocheranno un ulteriore playoff. Successivamente si giocheranno i playoff andata e ritorno dai quarti per raggiungere la finale, che si giocherà in gara unica, a fine maggio, in campo neutro.
  • Non appena possibile dopo l'inizio della competizione maschile, verrà lanciato il campionato femminile corrispondente.

Questo nuovo torneo annuale - è il piano dei 12 club -  garantirà una crescita economica notevolmente superiore al passato, "e consentirà di sostenere il calcio europeo attraverso un impegno a lungo termine".

Il sito della Superlega è già operativo. Ma per il primo fischio d'inizio ci sarà da attendere (sempre che il progetto diventi davvero realtà). Postilla: anche quando nacque la EuroLeague di basket la Fiba minacciò squalifiche e scomuniche. Non accadde nulla, e ora è la competizione europea più seguita. E' il potere dei soldi, capaci di attrarre i migliori talenti. E i migliori talenti garantiscono l'alto livello dello spettacolo, televisivo in primis. E' lo sport moderno. Che piaccia o meno.
superlega-2

La Fifa contro la Superlega

La massima istituzione calcistica del mondo, la Fifa, "non può che esprimere la sua disapprovazione per una 'lega separatista europea chiusa' al di fuori delle strutture calcistiche internazionali": lo afferma la Federazione internazionale del calcio commentando la decisione di 12 club europei di prima grandezza di costituire una nuova competizione calcistica, la Super League. "Qualsiasi competizione calcistica, nazionale, regionale o globale, dovrebbe sempre riflettere i principi fondamentali di solidarietà, inclusività, integrità ed equa ridistribuzione finanziaria", aggiunge la nota della Fifa, principi che la nuova iniziativa, a suo giudizio, "non rispetta".

"Alla luce delle numerose richieste dei media e come già affermato più volte - si legge nella nota della Federazione - la Fifa desidera chiarire che resta fermamente a favore di un calcio solidale e di un modello di ridistribuzione equa delle risorse che possa aiutare a sviluppare il calcio come sport, in particolare a livello globale, dato che lo sviluppo del calcio globale è la missione primaria della Fifa". "A nostro avviso, e in conformità con i nostri statuti, qualsiasi competizione calcistica, nazionale, regionale o globale, dovrebbe sempre riflettere i principi fondamentali di solidarietà, inclusività, integrità ed equa ridistribuzione finanziaria. Inoltre, gli organi di governo del calcio - aggiunge la Federazione - dovrebbero impiegare tutti i mezzi legali, sportivi e diplomatici per garantire che rimanga così. In questo contesto, la Fifa non può che esprimere la sua disapprovazione per una 'lega separatista europea chiusa al di fuori delle strutture calcistiche internazionali e che non rispetti i principi sopra menzionati". "La Fifa è sempre sinonimo di unità nel calcio mondiale - conclude - e invita tutte le parti coinvolte in accese discussioni a impegnarsi in un dialogo calmo, costruttivo ed equilibrato per il bene del gioco e nello spirito di solidarietà e correttezza. La Fifa, ovviamente, farà tutto il necessario per contribuire ad un cammino armonioso verso il futuro nell'interesse del calcio"

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

L'uragano Superlega si abbatte sul mondo del calcio: che cosa cambierà

Today è in caricamento