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Giovedì, 29 Febbraio 2024
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"La mafia uccide solo d'estate", al via la serie tv

Su Rai 1 dal 21 novembre, con Claudio Gioè e Anna Foglietta: Pif è solo la voce narrante

Il racconto tragicomico della mafia nella Palermo degli anni '70 fatto da Pif in "La mafia uccide solo d'estate", arriva in tv con la serie omonima, ispirata al film, interpretata da Claudio Gioè, Anna Foglietta, Francesco Scianna e diretta da Luca Robioli. Pif in questo caso è solo la voce narrante. Protagonista è una famiglia normale, con problemi normali, in una città che però è diventata teatro dei delitti eccellenti, dove Cosa Nostra decide tutto e l'omertà regna.

"E' un buon segno che in Rai, Rai 1, si parli in maniera schietta, senza ipocrisia, di quello che è stato il nostro passato - spiega Pif - perché se noi non facciamo i conti con il nostro passato non ce la faremo mai: noi dobbiamo dirci esattamente come sono andate le cose". Il desiderio di Pif è che i mafiosi vedano come vengono ridicolizzati in questa serie, in onda su Rai 1 dal 21 novembre: "Il mafioso ama i soldi, ma ancora più dei soldi ama essere riconosciuto come il capo, il potente. Noi abbiamo levato il lato criminale del mafioso, e abbiamo colto le debolezze umane che hanno tutti, anche loro, e quindi mi eccita particolarmente che, siccome il mafioso magari non va al cinema però la televisione la vede, il fatto che ci arrivi mi rende molto felice".

Anna Foglietta rivendica l'importanza di questo racconto: "E' una serie nella quale la mafia viene molto ridicolizzata, e quindi si ridimensiona la sua funzione anche di paura: sembra che affrontarla sia alla portata di tutti. Infatti gli eroi che raccontiamo sono eroi domestici, piccoli gesti eroici che si compiono grazie all'azione di piccole persone, questa è la cosa veramente vincente del prodotto".

Una serie tv diversa dalle altre che hanno trattato il tema mafia, come spiega Claudio Gioè: "E' una metafora secondo me molto intelligente della grande confusione, forse presunta e per comodità, di tanta classe dirigente di quegli anni, che, come il nostro protagononista bambino, faceva finta di confondere il bene e il male, la mafia con le istituzioni".

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