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Venerdì, 21 Giugno 2024
Film al Cinema Stati Uniti d'America

Asghar Farhadi "rinuncia" all'Oscar: la diserzione contro le leggi razziali di Trump

Il regista iraniano vincitore del premio come miglior film straniero grande assente della cerimonia: "Ho disertato la premiazione contro una legge disumana"

LOS ANGELES (USA) - E' andato all'iraniano Asghar Farhadi e al suo 'Il cliente' l'Oscar per il miglior film straniero. Ma non è stato il regista a ritirare la statuetta dalle mani di Shirley McLaine e Charlize Theron. Farhadi era assente dalla cerimonia per protesta contro le misure restrittive per l'ingresso negli Stati Uniti, imposte a sette Paesi, Iran compreso. Farhadi ha affidato a una lettera le sue parole. 

È un grande onore per me ricevere questo prezioso premio per la seconda volta, ringrazio i membri dell'Academy, la troupe, il produttore Amazon e gli altri candidati nella stessa categoria. Mi dispiace non essere con voi ma la mia assenza è dovuta al rispetto per i miei concittadini e per i cittadini della altre sei nazioni che hanno subìto una mancanza di rispetto a causa di una legge disumana che ha impedito l'ingresso negli Stati Uniti agli stranieri.

Dividere il mondo fra noi e gli altri, i 'nemici', crea paure e crea una giustificazione ingannevole per l'aggressione e la guerra.

E questo impedisce lo sviluppo della democrazia e dei diritti umano in paesi che a loro volta sono stati vittime di aggressioni. Il cinema può catturare le qualità umane e abbattere gli stereotipi e creare quell'empatia che oggi ci serve più che mai.

LA CONSEGNA - Farhadi aveva già vinto l'Oscar nel 2012 con il film "La separazione". Ieri sera la statuetta è stata consegnata a due irano-americani incaricati di rappresentare il regista: Anousheh Ansari, la prima donna ingegnere spaziale turistico, e Firouz Naderi, ex direttore dell'Esplorazione dei sistemi solari della Nasa.

L'ORGOGLIO DELL'IRAN - "Orgoglioso del cast e della troupe di 'Il Cliente' sia per l'Oscar che per la presa di posizione contro il #MuslimBan": con queste parole il ministro degli Esteri iraniano, Mohammad Javad Zarif, si è congratulato con il regista Asghar Farhadi per l'Oscar come miglior film straniero, ma anche per la sua decisione di boicottare la cerimonia a Hollywood in segno "di rispetto" verso gli iraniani e i cittadini degli altri sei Paesi a maggioranza musulmana presi di mira nel decreto sull'immigrazione del presidente americano Donald Trump. "Gli iraniani hanno rappresentato cultura e civiltà per millenni", ha aggiunto Zarif. 

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