Giovedì, 23 Settembre 2021
Il caso

Perché i "no green pass" vogliono boicottare i supermercati Conad

I dipendenti non vaccinati? "Credo che la via più giusta sia quella di andare in aspettativa non retribuita". Le parole dell'AD Francesco Pugliese hanno scatenato un vespaio sui social

L'AD di Conad Francesco Pugliese. Foto profilo Twitter 'Quarta Repubblica'

Si arriverà al green pass obbligatorio anche per i dipendenti dei supermercati? In attesa che il governo sciolga il dubbio, a far discutere sono le parole di Francesco Pugliese, amministratore delegato di Conad, che dagli studi di 'Quarta Repubblica', su Rete 4, si è schierato (qui il video della puntata) senza se e senza ma a favore dell'obbligatorietà della carta verde per i lavoratori della grande distribuzione e di altri settori.

Non solo. Pugliese ha anche lasciato intendere che Conad potrebbe prendere provvedimenti nei confronti di quei dipendenti che non hanno ricevuto il vaccino. "La mia libertà finisce dove inizia quella sua", ha detto rivolgendosi al conduttore Nicola Porro, "e pertanto non capisco per quale motivo io che sono vaccinato e ho dovuto fare anche il tampone per venire qui da lei devo poi correre il rischio di andare in un ristorante o in supermercato e ritrovarmi con un lavoratore che può essere non vaccinato". Quindi le parole contestate duramente dai 'no green pass'. "Ognuno deve essere libero di fare quello che crede", ma per i dipendenti che non vogliono vaccinarsi "credo che la via più giusta sia quella di andare in aspettativa non retribuita, in modo che possiamo sostituirli".  

green pass conad-2

Parole che hanno scatenato un vespaio su Twitter dove l'hastag #Conad è finito tra i trend topic. E come sempre le parrocchie si sono divise: c'è chi ha invitato a boicottare la catena di supermercati e chi invece ha trovato il ragionamento di Pugliese sensato e condivisibile. "Boicottare #Conad è uno strumento pacifico e democratico di risposta a un atto dispotico e discriminatorio" si legge in uno dei tanti commenti postati dopo le parole dell'ad della nota catena di supemercati. Si tratta beninteso di una sparuta minoranza di italiani che però, grazie al loro attivismo, sui social riescono ad ottenere una visibilità che spesso non hanno nel mondo reale.

Di avviso diametralmente opposto molti altri utenti che difendono il principio alla base del green pass. "Andrò a comprare da Conad più spesso sapendo che è un posto sicuro". E ancora: "Personalmente farò la spesa sempre al Conad ed invito tutti i pro vax a fare altrettanto". 

Come cambierà il green pass e per chi potrebbe diventare obbligatorio

Quello del green pass obbligatorio per i lavoratori è del resto un tema molto caldo. Stando alle ipotesi circolate nei giorni scorsi, la certificazione verde potrebbe essere estesa anche ai dipendenti della pubblica amministrazione, nonché in settori in cui il green pass deve essere già mostrato dagli utenti. L'obbligo di carta verde potrebbero dunque essere esteso anche ai lavoratori di cinema, teatri, mense, palestre, cinema, supermercati e agli addetti del trasporto pubblico. Per ora, beninteso, si tratta solo di ipotesi. Il decreto dovrebbe vedere la luce tra qualche giorno.

Interpellato sul tema, il ministro per la Pubblica Amministrazione Renato Brunetta è stato tranchant. A suo dire il green pass dovrebbe essere esteso "a tutto il mondo del lavoro pubblico e privato in maniera tale che ci sia una sorta di passaporto vaccinale che deve mettere in sicurezza tutto il mondo del lavoro e delle relazioni sociali". Matteo Salvini ha più volte ribadito che la Lega non vuol sentir parlare di obblighi. Ora il governo dovrà trovare una quadra.  
 

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