Mercoledì, 4 Agosto 2021
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Coronavirus, perché ormai è "inutile" cercare il paziente zero: le parole del virologo

Giorgio Palù, virologo, già presidente delle Società Italiana ed Europea di Virologia: "E’ un virus altamente contagioso. E’ inutile che cerchiamo il paziente zero perché ormai in Veneto, in Lombardia, nel nord Italia, la diffusione è autoctona, non è più di importazione"

Un'immagine di Codogno nei giorni scorsi.Foto Ansa

Coronavirus, i contagi, come ampiamente previsto nei giorni scorsi, sono in aumento. "E’ un virus altamente contagioso. E’ inutile che cerchiamo il paziente zero perché ormai in Veneto, in Lombardia, nel nord Italia, la diffusione è autoctona, non è più di importazione. E’ un virus che sta diventando a diffusione endogena. Forse si è perso, in quel periodo finestra in cui l’epicentro era in Cina, di applicare dei controlli più rigidi negli aeroporti, quell’isolamento fiduciario che era già stato invocato": lo dice il professore Giorgio Palù, virologo, già presidente delle Società Italiana ed Europea di Virologia, su Rai Radio1 all’interno di 'Radio anch’io' condotto da Giorgio Zanchini.

Palù ha poi parlato all'Adnkronos, non utilizzando più la parola "inutile" ma confermando il senso delle sue osservazioni e aggiunendo altri dettagli: "In Italia ora sarà molto difficile trovare il paziente zero, perché i casi aumentano e si sta capendo che la diffusione sta avvenendo all'interno del nostro Paese" "Individuare" chi ha portato il nuovo coronavirus in Italia, spiega l'esperto, "è sempre importante perché gli organismi sanitari internazionali lo richiedono: se non si hanno altre armi a disposizione contro un virus, come farmaci o vaccini, le uniche misure che abbiamo sono quelle sanitarie, di tracciamento dei contatti, di quarantena e via dicendo. Ma trovarlo è fondamentale soprattutto per i virus ad alta letalità, come Sars, Mers, Ebola: questi sono virus che si fanno notare subito perché uccidono ed è più facile tracciarli, delimitare lo spazio di contagio e interrompere la catena di diffusione". "Nel caso del nuovo coronavirus - sottolinea - ormai il contagio è tra di noi, siamo passati dalla fase di importazione alla diffusione autoctona, simil-endemica come quella del West Nile, che nel 2008 è arrivato in Veneto, si è espanso e in ogni stagione si ripresenta".

Coronavirus, forse trovato il collegamento tra Vo’ Euganeo e Codogno

“Questa mattina verso le sette ci sembra di aver individuato la persona di collegamento tra Vo’ Euganeo e Codogno. E’ una persona italiana, del posto, che non aveva avuto contatti dalla Cina. E’ l’unico collegamento tra Vo’ Euganeo e Codogno è questo, quindi lavoriamo su questo caso.” Così Giuliano Martini, sindaco Vo’ Euganeo (Padova) poco fa su Rai Radio1 a Centocittà condotto da Ilaria Amenta, Gianluca Semprini e Duccio Pasqua.

"Vorrei complimentarmi per la risposta pronta e professionale delle autorità italiane all'epidemia" di Covid19 emersa nel corso del weekend in alcune zone della Lombardia e del Veneto, dice il commissario europeo alla Gestione delle crisi Janez Lenarcic, a Bruxelles. "Abbiamo una collaborazione eccellente con l'Italia nel campo della Protezione Civile e sono fiducioso, perché l'Italia ha persone esperte ed ha le strutture per affrontare questa epidemia in maniera ben coordinata".

Bassetti: "Le mascherine da chirurgo non ci proteggono in strada o sui mezzi pubblici"

"Le mascherine da chirurgo non servono a nulla contro il coronavirus. Ho visto molte persone usarle per strada o sui mezzi pubblici ma non ci proteggono. Le uniche che  andrebbero usate, e cambiate dopo averle indossate per una giornata, sono quelle con il marchio Ffp2 o Ffp3. Lancio un appello: non le sprecate se non è necessario e lasciatele agli operatori sanitari. Ci sono protocolli in molte Regioni che prevedono l'obbligo del loro utilizzo negli ospedali soprattutto se si ha a che fare con casi sospetti". Lo assicura ad Adnkronos Salute Matteo Bassetti, direttore della Clinica delle malattie infettive dell'Ospedale San Martino di Genova e presidente della Società italiana terapia anti-infettiva (Sita).

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