Mercoledì, 12 Maggio 2021

Coronavirus, chi soffre di pressione alta rischia di più: lo studio

Chi soffre di pressione alta e contrae il coronavirus avrebbe un rischio maggiore di morire rispetto ai soggetti contagiati che non soffrono di ipertensione. E' quanto emerge da una nuova ricerca pubblicata sull'European Heart Journal. I risultati dello studio vanno valutati con cautela

Foto archivio Ansa generica

I pazienti che soffrono di pressione alta avrebbero un rischio doppio di morire di Covid-19 rispetto ai soggetti contagiati che non soffrono di ipertensione: è quanto emerge da una nuova ricerca pubblicata sull'European Heart Journal. Questo studio preliminare e da valutare con cautela, perché condotto su un piccolo numero di pazienti, ha scoperto anche che i pazienti con ipertensione arteriosa che non assumevano farmaci per controllare questa condizione presentavano un rischio ancora maggiore di morire per Covid-19. Ricercatori di Cina e Irlanda hanno analizzato i dati di 2.866 pazienti con Covid-19 ricoverati all'ospedale Huo Shen Shan di Wuhan, in Cina, tra il 5 febbraio e il 15 marzo 2020. L'ospedale è stato aperto il 5 febbraio esclusivamente per curare i pazienti con nuovo coronavirus.

Di questi pazienti, il 29,5% (850) aveva un'anamnesi di ipertensione. I ricercatori, guidati da Fei Li e Ling Tao dell'ospedale di Xijing, hanno scoperto che su 850 pazienti ipertesi con coronavirus 34 (4%) sono morti rispetto ai 22 decessi su 2.027 pazienti senza ipertensione (1,1%): un rischio aumentato di 2,12 volte dopo l'aggiustamento per fattori che potrebbero influenzare i risultati, come età, sesso e altre condizioni mediche. Non solo. Tra i pazienti con ipertensione che non assumevano farmaci per la loro condizione, 11 su 140 (7,9%) sono morti per coronavirus rispetto a 23 su 710 (3,2%) di quelli che stavano assumendo farmaci (ovvero un aumento del rischio di 2,17 volte dopo l'aggiustamento).

In una meta-analisi, i ricercatori hanno unito i dati di questo gruppo di pazienti con quelli di quasi 2.300 soggetti coinvolti in altri tre studi per esaminare i tassi di mortalità nei pazienti in trattamento con farmaci inibitori della Raas (un meccanismo ormonale che regola la pressione sanguigna) per controllare i livelli di pressione sanguigna, fra cui gli inibitori dell'enzima di conversione dell'angiotensina (Ace) o i bloccanti del recettore dell'angiotensina (Arb). Così hanno trovato un minor rischio di morte tra i 183 pazienti trattati con inibitori della Raas rispetto a 527 pazienti trattati con altri farmaci.

I risultati dello studio vanno valutati con cautela

Tuttavia, i ricercatori affermano che questo risultato dovrebbe essere valutato con cautela, in quanto il numero di pazienti in questa analisi era piccolo. "È importante che i pazienti con ipertensione arteriosa si rendano conto di essere ad aumentato rischio di morte per Covid-19 - commenta il medico a capo del team di ricercatori -. Dovrebbero prendersi cura di se stessi durante questa pandemia e hanno bisogno di più attenzione se sono infettati dal coronavirus. Inoltre c'erano 140 pazienti ricoverati in ospedale con Covid-19 che avevano interrotto il trattamento antipertensivo per vari motivi. Abbiamo scoperto che questo era associato a un maggior rischio di morte per coronavirus".

"Contrariamente alla nostra ipotesi iniziale - aggiunge - abbiamo scoperto che farmaci come gli Ace-inibitori o i bloccanti dei recettori dell'angiotensina, non erano collegati ad un aumentato rischio di morte per Covid-19 e, in effetti, potrebbero essere protettivi. Pertanto suggeriamo ai pazienti di non interrompere o modificare il loro solito trattamento antipertensivo a meno che ciò non sia stato prescritto da un medico".
 

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