Giovedì, 29 Luglio 2021
Il paradosso

Allarme contagi a Tenerife, mentre la Spagna dice addio alle mascherine all'aperto

E’ allerta 3 su una delle mete più turistiche della penisola iberica e dell’Europa dopo è stato registrato un aumento dei contagi negli ultimi 14 giorni

Mascherine in Spagna - foto Ansa

Si va verso le riaperture anche in Spagna, dove da sabato cadrà l’obbligo di portare la mascherina all’aperto, dove la campagna vaccinale prosegue spedita, ma dove c’è anche un problema: un aumento allarmante di contagi da Covid a Tenerife, l’isola più importante dell’arcipelago delle Canarie. 

E’ allerta 3 su una delle mete più turistiche della penisola iberica e dell’Europa dopo è stato registrato un aumento dei contagi: negli ultimi 14 giorni i casi sono superiori ai 170, quasi il doppio di quella dell'arcipelago intero. Per questo, da sabato saranno in vigore nuove restrizioni per cercare di frenare i contagi: rimarranno chiusi gli spazi interni di bar, ristoranti e locali, che dovranno chiudere entro le 23. Inoltre, non saranno permessi gruppi di più di quattro persone sia nei locali sia in spiaggia. C'è dunque preoccupazione in Spagna per la situazione epidemiologica per cui le autorità locali hanno decretato il passaggio dell'isola al livello di allerta 3 su 4.

Spagna, via le mascherine 

Intanto però il resto della penisola guarda avanti. Infatti da sabato 26 giugno decadrà l'obbligo di indossare la mascherina negli spazi aperti ma sempre nel rispetto della distanza di sicurezza e del divieto di assembramenti. Inoltre, bisognerà continuare a indossarla sui mezzi pubblici. Lo ha ufficializzato oggi la ministra della Salute spagnola, Carolina Daria, spiegando che il decreto è stato approvato grazie ai buoni dati epidemiologici delle ultime settimane. La misura verrà approvata domani in Consiglio dei Ministri.

La soppressione dell'obbligo di indossare la mascherina è stata annunciata la settimana scorsa dal premier Pedro Sánchez, ma già da quella volta alcune regioni avevano protestato, sottolineando come la situazione epidemiologica fosse differente da zona a zona e come la decisione non si potesse applicare a tutti allo stesso modo. Adesso c’è anche il caso Tenerife che fa paura. In generale i dati di mostrano che l'incidenza dei contagi registrati negli ultimi 14 giorni ogni 100.000 abitanti è salita di alcuni decimali rispetto a ieri, passando da 92,25 casi a 92,57. Tra le situazioni che preoccupano di più ci sono quelle della Catalogna, dove la trasmissione del virus sta aumentando a ritmo sostenuto, e dell'Andalusia, dove l'incidenza rimane quasi al doppio di quella nazionale (169,21 casi ogni 100.000 abitanti).

Non si ferma la campagna vaccinale. Il 50,1% degli spagnoli sono stati vaccinati contro il covid con almeno una dose. Si tratta di più di 23,7 milioni di persone. Quelle che hanno completato il ciclo di vaccinazione sono invece 15,1 milioni (il 31,9% della popolazione). E ieri nuovo record di dosi somministrate in un giorno: 680.540. "Il prossimo obiettivo è raggiungere il 50% della popolazione con il ciclo completo entro la settimana del 19 luglio", ha affermato in conferenza stampa la ministra della Sanità Carolina Darias. 

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