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Venerdì, 12 Aprile 2024
L'annuncio

Dopo tre anni e 7 milioni di morti accertati è finita l'emergenza Covid

L'Oms dichiara conclusa l'allerta sanitaria globale per la pandemia dichiarata il 30 gennaio del 2020

Il coronavirus non è più un'emergenza globale. L'Organizzazione mondiale della Sanità (Oms) ha infatti rimosso l'allerta sanitaria internazionale per la pandemia di Covid-19 dichiarata il 30 gennaio 2020. Il Comitato tecnico dell'Oms, ha fatto sapere il direttore generale Tedros Ghrebreyesus, "ha raccomandato la fine dello stato di emergenza e io ho accettato l'indicazione". Il post dell'Oms

La decisione, invero già attesa, è stata ufficializzata dopo la riunione di ieri del comitato di emergenza che ha analizzato l'attuale situazione epidemiologica. "All'inizio della pandemia, fuori dalla Cina c'erano circa 100 casi di Covid-19 e non vi erano morti dichiarati" ha detto Ghebreyesus in conferenza stampa. "In tre anni da qual momento il mondo si è capovolto: circa 7 milioni di morti sono stati riportato dall'Oms, ma noi sappiano che la stima è di molte volte maggiore, pari almeno a 20 milioni di morti". 

Lo stesso direttore generale dell'Oms ha invitato alla prudenza sottolineando che il virus è qui per restare e tutti i paesi dovranno imparare a gestirlo insieme ad altre malattie infettive. Sempre secondo Oms il numero di decessi settimanali segnalati è stato il più basso da marzo 2020, ma nel mese di aprile, in Italia, si sono registrati ancora più di 600 morti. 

Filippo Anelli, presidente della Fnomceo, la Federazione nazionale degli Ordini dei Medici, spiega così la decisione dell'Oms: "I numeri delle infezioni da Covid in tutto il mondo stanno scendendo e quindi si riduce sostanzialmente questa malattia da essere pandemica a una malattia endemica, cioè presente sempre sul territorio. L'Oms ha deciso di 'declassare' sotto questo aspetto, sotto l'aspetto numerico, questa malattia. Però - ha sottolineato - la malattia continua a essere una delle patologie temibili perché ancora oggi provoca morti nel nostro paese".

"Ovviamente - ha aggiunto Anelli - il messaggio non è quello di pensare che la malattia è scomparsa, ma di pensare che il ritorno alla vita normale qualche volta ci fa incontrare anche questa malattia. E questa malattia naturalmente produce i suoi effetti soprattutto per i fragili, che devono ricordarsi di tutelarsi sempre e comunque: e qui l'uso delle mascherine diventa in qualche maniera ancora oggi importante".

"Questo pomeriggio l'Oms ha annunciato che il Covid-19 non è più emergenza sanitaria globale" scrive invece in un tweet la commissaria europea alla Salute, Stella Kyriakides. Che aggiunge: "Dopo 38 mesi possiamo andare avanti. Ma il Covid-19 non è finito come minaccia per la salute globale. Continuiamo con la sorveglianza, la vaccinazione dei vulnerabili e una maggiore preparazione per il futuro". 

Lo stato di emergenza sanitaria era stato dichiarato il 30 gennaio del 2020 e viene proclamato quando si verifica una situazione "seria, improvvisa, inusuale o inattesa" che abbia "implicazioni per la salute pubblica al di là dei confini dello stato affetto". Un evento straordinario, si legge sul sito dell'Oms, "che costituisce un rischio di salute pubblica per diversi Stati attraverso la diffusione internazionale di una malattia, e che potenzialmente richiede una risposta coordinata a livello internazionale".

Galli: "Oms non ha detto che è finita la pandemia, serve ancora cautela" 

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