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Lunedì, 16 Maggio 2022
L'Sos / Ucraina

La guerra in Ucraina e il rischio (concreto) della catastrofe umanitaria

La Russia intensifica gli attacchi. Chi può fugge, chi resta cerca riparo. L'Oms preannuncia "un bilancio significativo in termini di vittime". La Caritas: "Servono rifornimenti"

"Catastrofe umanitaria". Sta tutto in queste due parole il senso di quello che sta accadendo al confine tra Russia e Ucraina. Lontano da noi, ma molto meno di quanto si pensi, è guerra. Mosca ha dato il via all'invasione, le truppe si muovono rapide e con la stessa velocità si susseguono le notizie di esplosioni e bersagli colpiti. La popolazione è in allarme. C'è chi scappa, o almeno ci prova, chi vuole restare ma sa che significa cercare rifugi antiaerei, convivere col rumore delle bombe, delle sirene.

I primi ucraini in fuga dalla guerra sono arrivati in Moldavia. "Oggi sono arrivate quattromila persone. Il Governo ha schierato centri di accoglienza temporanea nei pressi delle località di Palanca e Ocnita. I nostri confini sono aperti", scrive su Twitter, la presidente della Moldavia Maia Sandu.

L'ufficio europeo dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) prospetta lo scenario peggiore: la "catastrofe umanitaria" con un "un bilancio significativo in termini di vittime come un ulteriore danno a già fragili sistemi sanitari". "Come ha ripetutamente avvertito il segretario generale delle Nazioni unite, e come ha ripetuto l'Oms Europa, ogni ulteriore escalation potrebbe avere come conseguenza una catastrofe umanitaria in Europa con un significativo bilancio in termini di vittime come un ulteriore danno a già fragili sistemi sanitari", si legge in un comunicato dell'ufficio europeo dell'Oms.

La guerra arriva a sovrapporsi a un'altra emergenza: il Covid. Non dimentichiamo che nelle ultime settimane la variante Omicron ha concesso una tregua all'Europa occidentale, spostandosi proprio verso Est. L'agenzia Onu "continua a fornire il sostegno necessario per le più urgenti questioni sanitarie, in particolare fronte dell'attuale epidemia di poliomelite e alla risposta al Covid", si legge nella dichiarazione. L'Oms inoltre "lavora strettamente con i partner Onu per rafforzare rapidamente la capacità di risposta all'attesa emergenza sanitaria innescata dal conflitto, per proteggere il nostro staff e per minimizzare le interruzioni delle forniture di servizi sanitari cruciali". 

Guerra in Ucraina - le foto

Filippo Grandi, alto commissario delle Nazioni Unite per i Rifugiati, parla di conseguenze umanitarie sulle popolazioni civili "devastanti". "In guerra, non ci sono vincitori ma innumerevoli vite saranno distrutte. Abbiamo già ricevuto notizie di vittime e persone che hanno cominciato a fuggire dalle loro case in cerca di sicurezza. Le vite umane e le infrastrutture civili devono essere protette e salvaguardate in ogni momento, in linea con il diritto internazionale umanitario".  

A rilanciare l'allarme è Tetiana Stawnychy, presidente della Caritas Ucraina: "Vi chiediamo di starci vicino con la solidarietà e la preghiera", Al momento tutti gli operatori della Caritas sono illesi e si stanno prodigando per far fronte all'emergenza. I 19 centri presenti su tutto il territorio, già attivi da anni, però "adesso hanno più che mai necessità di rifornimenti e attrezzature per rispondere all'attuale emergenza". "In particolare -  spiega la presidente della Caritas Ucraina - servono generi alimentari, prodotti per l'igiene e medicinali". Resta prioritaria anche la fornitura di acqua potabile, così come la distribuzione di materiale per garantire il riparo e il riscaldamento delle famiglie, considerate le rigide temperature invernali.

Accanto a Caritas Ucraina si sta attivando tutta la rete delle Caritas europee, in particolare le Caritas dei paesi limitrofi - Polonia, Romania e Moldavia - per accogliere tutti coloro, probabilmente migliaia di persone, in fuga dalla guerra. 

Anche la Croce Rossa Italiana si mobilita, lanciando una raccolta fondi "finalizzata al sostegno delle enormi necessità cui stanno dando risposta senza sosta i volontari della Croce Rossa Ucraina. Mancanza di acqua, cibo, elettricità e assistenza sanitaria colpiscono centinaia di migliaia di persone. Il tutto, aggravato dalla pandemia di Covid-19 ancora in atto".

 
 

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