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Mercoledì, 21 Febbraio 2024
Il caso

Latte "fresco" addio: anche Granarolo allunga la scadenza a 10 giorni

Scadenza più che raddoppiata dai 6 giorni del latte fresco. "Il mercato si sposta verso latte a più a lunga conservazione e noi con il mercato" spiega Granarolo direttamente a Today

Lo aveva annunciato nel 2020, ora fa sul serio: Granarolo società leader della distribuzione di latte e che conta di una filiera di oltre 600 soci-allevatori in 12 regioni italiane abbandona il mercato del latte fresco per andare incontro al mercato. "Il mercato si sposta verso latte a più a lunga conservazione e noi con il mercato" spiega Granarolo direttamente a Today giustificando la commercializzazione di un latte pastorizzato a temperatura elevata in coerenza con l'approccio alla mission aziendale di una crescita sostenibile e la lotta agli sprechi.

Stop quindi al concetto di latte fresco in virtù di una scadenza allungata a 10 giorni: l'unico che ormai si trova nei banchi frigorifero dei supermercati e - come rilevato dal portale "il fatto alimentare" - riguarda oltre che Granarolo, anche quello della Centrale del latte di Milano e della Centrale del latte di Calabria.  

Come spiega Granarolo si tratta di un prolungamento di oltre il 60% della shelf-life e la modifica della linea di produzione del latte fresco ha cominciato a prendere forma nel 2020 dopo i primi mesi di pandemia. La scelta di Granarolo di non produrre più il latte con la scadenza a sei giorni, ha l’obiettivo di ridurre gli sprechi. Infatti, una parte rilevante del latte fresco scade nei banchi frigo prima ancora di essere venduta oppure nei frigoriferi di casa prima di essere consumata. Come ricorda il portale specializzato "il fatto alimentarealtro motivo per cui Granarolo ha deciso di prolungare l’intervallo di consumo sino a 10 giorni è che le persone preferiscono acquistare latte con la scadenza più lontana nel tempo. Inoltre la consuetudine dei supermercati a ritirare dai banchi frigorifero le confezioni di latte prima della scadenza riportata sull’etichetta finisce col pesare su produttore e distributore cui spetta l'onere dei resi e del successivo smaltimento quando non destinato alle associazioni del volontariato o destinata all’alimentazione animale.

Ma com'è fatto il latte ESL (extended shelf life, ovvero a vita più lunga): chiamato anche “Più Giorni”, il latte ESL viene pastorizzato a una temperatura più elevata rispetto al latte fresco, senza nessun ulteriore processo meccanico, mantenendo le caratteristiche nutrizionali e di buon gusto del latte e aumentandone la durata di conservazione in frigorifero fino a circa 25-30 giorni.

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