Venerdì, 26 Febbraio 2021

"Chiudiamo la Sardegna per 15 giorni": la regione scivola verso il mini lockdown

L'annuncio del governatore Solinas: ''Se i ricoveri continueranno a salire saremo costretti ad applicare uno 'stop&go' di 15 giorni''. La chiusura riguarderebbe anche porti e aeroporti

Foto di repertorio

La situazione continuerà ad aggravarsi e i contagi aumenteranno ancora, la Sardegna potrebbe optare per un "mini lockdown" di 15 giorni -con la chiusura delle attività principali e dei porti e aeroporti dell'isola. L'annuncio arriva direttamente dal presidente della Regione, Christian Solinas, che ha lanciato un nuovo appelli alla responsabilità dei cittadini: "La progressione della curva dei contagi sta registrando una accelerazione che impone ulteriori e tempestive azioni per evitare di compromettere la tenuta del sistema sanitario e la regolare erogazione delle cure- le parole del governatore-. Fino ad ora, grazie all'impegno straordinario del personale ospedaliero, territoriale e amministrativo, l'emergenza è stata governata in modo ordinato ed efficace".

Oggi, però, "siamo dinanzi ad un fatto nuovo- spiega Solinas- Le catene di contagio si moltiplicano esponenzialmente perché troppi hanno abbassato la guardia e stanno sottovalutando la portata del fenomeno tanto che il semplice appello al buon senso ed alla responsabilità nell'osservanza delle buone pratiche - distanziamento personale, divieto di assembramento, igiene delle mani, uso delle mascherine- sembrano non essere sufficienti". 

Sardegna, ipotesi mini lockdown di 15 giorni

Se nelle prossime ore i numeri dei ricoveri continueranno a salire con il trend attuale, "siamo dunque pronti ad intervenire in maniera radicale per invertire questa tendenza e tutelare al meglio la salute di tutti i sardi- avverte Solinas-. Ciò significa, d'intesa con il ministro della Salute e con l'ausilio del nostro Comitato tecnico scientifico, ad applicare in Sardegna uno 'stop&go' di 15 giorni per le principali attività, con contestuale chiusura di porti e aeroporti per limitare in modo rapido ed incisivo la circolazione delle persone e, con esse, del virus". Naturalmente, conclude, "appronteremo di pari passo una serie di misure economiche di supporto per sostenere le perdite derivanti dalla sospensione temporanea delle attività".

Coronavirus, i dati di mercoledì 21 ottobre in Sardegna

 Sono 6.643 i casi di positività al coronavirus complessivamente accertati in Sardegna dall'inizio dell'emergenza. Nell'ultimo aggiornamento dell'Unità di crisi regionale, si registrano 167 nuovi casi, 127 rilevati attraverso attività di screening e 40 da sospetto diagnostico. Si contano tre decessi, tutte donne, due residenti nella Città Metropolitana di Cagliari -rispettivamente di 81 e 78 anni- e una di 52 residente nel Sud Sardegna. Le vittime sono in tutto 180. Finora sono stati eseguiti 235.250 tamponi con un incremento di 2.223 test rispetto all'ultimo aggiornamento. Sono invece 236 i pazienti attualmente ricoverati in ospedale in reparti non intensivi (+10 rispetto al dato di ieri), mentre è di 36 (+2) il numero dei pazienti in terapia intensiva. Le persone in isolamento domiciliare sono 3.539. Il dato progressivo dei casi positivi comprende 2.618 (+54) pazienti guariti, più altri 34 guariti clinicamente. Sul territorio, dei 6.643 casi positivi complessivamente accertati, 1.141 (+27) sono stati rilevati nella Città Metropolitana di Cagliari, 977 (+23) nel Sud Sardegna, 528 (+21) a Oristano, 977 (+23) a Nuoro, 3.020 (+73) a Sassari.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

"Chiudiamo la Sardegna per 15 giorni": la regione scivola verso il mini lockdown

Today è in caricamento