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Lunedì, 22 Aprile 2024
Olimpiadi invernali / Belluno

Minacce di morte al sindaco di cortine per la pista da bob: "Se vai avanti ti facciamo fuori"

La lettera anonima arriva nel pieno delle polemiche sulla realizzazione dell'infrastruttura

Una lettera anonima di minacce è giunta al primo cittadino di Cortina, Gianluca Lorenzi. Il messaggio è semplice: "Se vai avanti con la pista da bob, ti facciamo fuori". Il sindaco ha già presentato denuncia contro ignoti al commissariato della cittadina che ospiterà le Olimpiadi invernali 2026.

La pista da bob che ci costerà più di 81 milioni (per una manciata di gare) (today.it)

"Le opere olimpiche - il bob in particolare - hanno spaccato l’opinione pubblica. Ma il clima di contrapposizione totale che si è creato, per quanto disgregante e dai toni accesi, non può arrivare a esprimere minacce di morte", scrive il presidente della Provincia di Belluno Roberto Padrin in un post in cui esprime "piena solidarietà e vicinanza" al sindaco.

post presidente provincia di belluno

Le minacce arrivano infatti in un momento di accese contestazioni alla realizzazione della pista da bob. Neanche una settimana fa, la consigliera veneta di Europa Verde Cristina Guarda ha fatto sapere di aver depositato un esposto al procuratore di Belluno per chiedere "indagini approfondite" e "se necessario, il sequestro preventivo dell’area" con riguardo alle centinaia di larici secolari abbattuti per realizzare la pista.

cristina guarda instagram

"Il loro taglio è doppiamente inutile - scrive Guarda - una distruzione che anticipa una spesa milionaria assurda in epoca di crisi per i cittadini. Il nostro obiettivo era chiaro: fermare l’azione prima che il danno diventasse irreparabile e assicurare che tutte le autorizzazioni necessarie fossero state ottenute. La tutela del paesaggio e la prevenzione di un disastro ambientale sono le nostre priorità".

"Alberi secolari abbattuti per le Olimpiadi": la pista da bob di nuovo nella bufera (today.it)

Il taglio dei larici secolari - all'inizio si parlava di 500, ora sembra che siano diverse migliaia - è solo uno dei punti su cui si concentrano le proteste di chi è contrario alla pista da bob, definita una "futura cattedrale nel deserto" e uno spreco delle "risorse della collettività, a danno di ambiente e territorio".

"È inaccettabile che una pista da bob valga di più degli interi finanziamenti del Pnrr per le scuole del Veneto", ha sottolineato in una recente intervista al TgR Cristina Guarda. La spesa complessiva per l'infrastruttura, come dichiarato dallo stesso governatore della regione Veneto Luca Zaia, "sarà tra i 100 e 120 milioni di euro". Un impiego di denaro pubblico giudicato inaccettabile alla luce delle poche decine di persone che effettivamente ne beneficeranno e ritenuto incomprensibile anche con riguardo all'alternativa relativa all'utilizzo della pista da bob a Innsbruk, che l'avrebbe offerta a "12milioni, tutto incluso", sottolinea ancora Europa Verde. Polemiche che non sono destinate ad esaurirsi nelle prossime settimane, mentre il grave episodio di minacce al sindaco rischia ora di fornire un efficace argomento di strumentalizzazione. 

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