Bambini malformati e tumori in aumento: dove si muore di più in Italia

I dati del V rapporto Sentieri, promosso dal Ministero della salute, sono preoccupanti. Ecco i risultati dell'indagine sulla popolazione residente in 45 siti contaminati per l'inquinamento industriale, che includono 319 comuni

I manifestanti che partecipavano all'assemblea pubblica dell'Ilva in piazza Immacolata a Taranto in una foto d'archivio. ANSA/ RENATO INGENITO

L'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) stima che l’inquinamento atmosferico ambientale causi nel mondo circa 3,7 milioni di decessi all’anno, 800mila solo in Europa. Esso è responsabile di 6,3 milioni di anni di vita persi e del 3% della mortalità cardio-respiratoria. In un recente processo di revisione della letteratura scientifica sui principali inquinanti, l’OMS ha raccomandato all’Unione europea politiche urgenti di contenimento delle emissioni e standard di qualità dell’aria più stringenti. Nel 2013, l’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro dell’OMS (IARC) ha stabilito che esistono prove sufficienti della cancerogenicità del particolato atmosferico (PM10 e PM2,5), in particolare per il cancro del polmone. L’inquinamento atmosferico può esercitare i suoi effetti sulla salute sia per esposizioni acute, di breve durata, sia per esposizioni croniche, di lunga durata.

In Italia 12mila morti in più rispetto alle attese: i dati del V Rapporto Sentieri

Com'è la situazione in Italia? I risultati del V rapporto Sentieri, il programma di sorveglianza epidemiologica nei siti contaminati di interesse per le bonifiche, promosso dal Ministero della salute e coordinato dall'Istituto superiore di Sanità, sono preoccupanti. Ci sono circa dodicimila morti in più, rispetto alle attese, nelle aree con una presenza pesante di inquinamento, dovuto a industrie chimiche, falde acquifere contaminate o fibre di amianto. Da Taranto a Terni, da Casal Monferrato alla Sicilia, l'aggiornamento del rapporto Sentieri riguarda 45 siti, che includono 319 comuni, su un totale di circa ottomila comuni italiani, con una popolazione complessiva di 5,9 milioni di abitanti (dati Censimento 2011). 

Nel Rapporto vengono presentati i dati riguardanti l’analisi, per il periodo 2006-2013, del profilo di salute delle popolazioni che risiedono in 45 siti di interesse nazionale o regionale per le bonifiche, basata su metodi e fonti informative accreditati, e che include la mortalità, l’ospedalizzazione, l’incidenza oncologica e la prevalenza delle malformazioni congenite. Per la prima volta vengono, inoltre, presentati i dati sulle sottopopolazioni pediatrica, infantile e giovanile. Sono state calcolate stime globali, riguardanti l’insieme dei siti, sia per la mortalità sia per l’incidenza tumorale. Le stime globali sono state ottenute sommando la differenza tra casi osservati e attesi in ciascun sito. Nel rapporto si legge:

"Per l’insieme dei 45 siti sono stati stimati in otto anni 5.267 decessi in eccesso negli uomini e 6.725 nelle donne; di questi, 3.375 decessi per tutti i tumori maligni in eccesso negli uomini, e 1.910 nelle donne".

L’incidenza tumorale è stata valutata dai Registri Tumori appartenenti all’Associazione dei Registri (AIRTUM), ufficialmente riconosciuta dall’International Agency for Research on Cancer (IARC) di Lione. Sono stati studiati i 22 siti coperti da Registri Tumori. Al momento dello studio AIRTUM copriva il 56% dell’intero territorio nazionale, con diverse finestre temporali. I Rapporti standardizzati di incidenza (SIR) sono stati stimati utilizzando come popolazioni di riferimento quelle residenti nelle rispettive macroaree del Paese (Nord-Ovest, Nord-Est, Centro, Sud) in cui ogni sito è compreso. La prevalenza delle anomalie congenite è stata calcolata per 15 siti, confrontandola con la prevalenza media regionale osservata nello stesso periodo studiato.

Tumori, gli eccessi più evidenti

Gli eccessi più evidenti risultano essere relativi al mesotelioma maligno, ai tumori maligni del polmone, del colon, dello stomaco, e alle patologie respiratorie benigne. Gli eccessi tumorali si osservano prevalentemente nei siti con presenza di impianti chimici, petrolchimici e raffinerie, e nelle aree nelle quali vengono abbandonati rifiuti pericolosi. Le patologie respiratorie benigne sono presenti in eccesso anche nelle aree in cui insistono impianti siderurgici e centrali elettriche. Il mesotelioma maligno mostra eccessi nei siti caratterizzati dalla presenza di amianto e di fluoro-edenite, come atteso, ma anche laddove l’amianto non è esplicitamente citato dai Decreti di perimetrazione dei siti. Tutti gli impianti petrolchimici e siderurgici, per esempio, sono caratterizzati dalla presenza di ampie quantità di queste fibre, ampiamente utilizzate nel passato come agente isolante.

I dati su bambini e adolescenti, per la prima volta

Per la prima volta, Sentieri ha valutato lo stato di salute di bambini e adolescenti (1.160.000 soggetti di età 0-19 anni) e di giovani adulti (660.000 di età 20-29 anni). Nel primo anno di vita è stato rilevato un eccesso di 7.000 ricoveri, 2.000 dei quali per condizioni di origine perinatale. In età pediatrica (0-14 anni) è stato osservato un eccesso di 22.000 ricoveri per tutte le cause: 4.000 dovuti a problemi respiratori acuti, e duemila ad asma. Per l’incidenza oncologica, sono disponibili dati relativi a 22 siti coperti da Registri Tumori per la popolazione generale, e a 6 siti coperti da Registri Tumori pediatrici (0- 19 anni). Nella fascia d’età compresa tra 0 e 24 anni sono stati diagnosticati 666 nuovi casi, pari a un eccesso del 9%, prevalentemente dovuti a sarcomi dei tessuti molli nei bambini, leucemie mieloidi acute nei bambini e nei giovani adulti, linfomi non Hodgkin e tumori del testicolo in giovani adulti. In sette dei 15 siti coperti dai Registri delle anomalie congenite sono stati rilevati eccessi nella prevalenza alla nascita per tutte le anomalie. Eccessi specifici riguardano organi genitali, cuore, arti, sistema nervoso, apparato digerente e apparato urinario.

Il caso di Taranto

I dati epidemiologici del V Studio Sentieri riguardano anche il sito d’interesse nazionale di Taranto, dove risiede lo stabilimento siderurgico ex Ilva (i dati si riferiscono al periodo 2006-2013). Secondo il rapporto, in questo sito la mortalità generale e quella relativa ai grandi gruppi di malattia è, in entrambi i generi, in eccesso, ad eccezione della mortalità per malattie dell’apparato urinario. Nella popolazione residente risulta in eccesso la mortalità per il tumore del polmone, per mesotelioma della pleura e per le malattie dell’apparato respiratorio, in particolare per le malattie respiratorie acute tra gli uomini e quelle croniche tra le donne. Per quanto riguarda le ospedalizzazioni, in entrambi i generi si osservano eccessi per tutti i grandi gruppi di malattia, a eccezione delle malattie degli apparati respiratorio e urinario. I ricoveri per tumore del polmone e mesotelioma e per malattie respiratorie croniche, a priori associati alle esposizioni industriali del sito, sono in eccesso in entrambi i generi. Tra le cause per le quali vi è a priori un’evidenza sufficiente o limitata di associazione con le fonti di esposizioni ambientali nel sito risultano in eccesso, nel periodo considerato, il tumore del polmone nelle donne e il mesotelioma pleurico in entrambi i generi.

L'incidenza oncologica a Taranto 

In questo sito - si legge nel V Studio Sentieri - sono stati registrati 173 casi di tumori maligni nel complesso delle età considerate (0-29 anni), dei quali 39 in età pediatrica e 5 nel primo anno di vita. In età pediatrica si osserva un numero di casi di tumori del sistema linfoemopoietico totale in eccesso rispetto all’atteso (22 casi), al quale contribuisce sostanzialmente un eccesso del 90% nel rischio di linfomi (10 casi), in particolare linfomi non Hodgkin (7 casi). Si sottolinea inoltre che, dei 22 casi di tumori del linfoemopoietico totale in età pediatrica, 11 sono stati diagnosticati in età 5-9 anni. Nel complesso dell’età pediatrico-adolescenziale (0-19 anni) i casi di linfoma non Hodgkin diventano 9 e si mantiene l’eccesso per questa patologia. All’eccesso di tumori in età pediatrica contribuiscono inoltre 5 casi di sarcomi dei tessuti molli e altri extra ossei (diagnosticati tra i soli maschi) che diventano 6 in età 0-19 (genere maschile).

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In età giovanile (20-29 anni) si evidenzia un eccesso del 70% per l’incidenza dei tumori della tiroide, basato su 30 casi, al quale contribuisce soprattutto il genere femminile con 25 casi. L’eccesso si osserva anche su tutte le età considerate (0-29 anni), con 32 casi complessivi, dei quali 27 tra le ragazze. Sempre in età giovanile si osservano anche eccessi di tumori delle cellule germinali, trofoblastici e gonadici, ma esclusivamente tra i ragazzi di 20-24 anni (11 casi) e tra le giovani di 25-29 anni (4 casi). Tra i giovani (20-29 anni) si osserva, infine, un deficit dei linfomi di Hodgkin, che caratterizza anche l’intero intervallo delle età analizzate (0-29 anni).

I 600 bambini nati con malformazione nell’area di Taranto 

Sempre nell'area di Taranto, i nati da madri residenti nel periodo 2002-2015 sono stati 25.853; nello stesso periodo sono stati osservati 600 casi con malformazione congenita, con una prevalenza superiore all’atteso calcolato su base regionale. Sono risultate superiori al numero di casi attesi le malformazioni congenite del sistema nervoso e degli arti. L’eccesso del 24% osservato per le malformazioni congenite dell’apparato urinario è ai limiti della significatività statistica, segnala Sentieri.

Le fonti di esposizioni ambientali che vengono menzionate nelle schede relative ai 45 siti studiati sono quelle citate nei Decreti Ministeriali di perimetrazione di ciascun sito, che non necessariamente descrivono esaustivamente le realtà potenzialmente inquinanti attuali o pregresse dei territori in esame. Ad esempio i tumori maligni della pleura/mesoteliomi maligni vengono rilevati in eccesso in 18 siti, anche se per nove di questi l’amianto non è citato esplicitamente nei Decreti; in questi siti sono però presenti aree portuali o attività di cantieristica navale nelle quali è riconosciuta la presenza di amianto.

In 11 di tali siti si osservano eccessi anche per il tumore maligno del polmone; tale patologia è anch’essa asbesto-correlata, pur riconoscendo ulteriori fattori causali. In alcuni siti gli eccessi per tumori maligni della pleura/mesoteliomi maligni si osservano in entrambi i generi (Bari, Biancavilla, Broni, Casale Monferrato, Livorno, Priolo, Taranto, Trieste e Venezia). Questo dato suggerisce fenomeni di esposizione ambientale, ma anche di possibile esposizione familiare e domestica, oltre alla fonte occupazionale. 

Dove si registrano eccessi per tumore maligno del polmone

Gli eccessi per tumore maligno del polmone si osservano in uomini e donne nei siti di Porto Torres, Casale Monferrato, Livorno, Laghi di Mantova, Priolo, Taranto e Venezia. In alcuni casi l’eccesso di neoplasia polmonare è presente solo nelle donne (Val Basento, Bari, Brindisi, Falconara e Trieste).

Ricoveri e mortalità per malattie respiratorie: eccessi in 19 siti

Valutando ricoveri e mortalità per il gruppo delle malattie respiratorie, si osservano eccessi in 19 siti, che presentano, come fonti di esposizione ambientale, aree portuali, industrie chimiche, centrali elettriche, impianti petrolchimici e/o raffinerie, impianti siderurgici. Prevalgono gli eccessi per i ricoveri ospedalieri (in 17 siti per le donne e 14 per gli uomini), rispetto alla mortalità. Il maggior numero di scostamenti rispetto a quanto atteso per il gruppo delle malattie respiratorie si osserva nei siti di Porto Torres, Trieste, Brescia, Bussi sul Tirino, Massa Carrara e Pitelli. I fattori di rischio per le malattie respiratorie sono molteplici, dall’abitudine al fumo all’inquinamento atmosferico, alle esposizioni professionali e pertanto non è agevole da un punto di vista generale valutare il ruolo svolto dalla residenza in un sito contaminato. Tutte le patologie a priori menzionate presentano uno o più eccessi nel sito di Massa Carrara, territorio che include sette delle nove fonti di esposizione ambientale considerate in Sentieri. A Gela e a Porto Torres si rilevano eccessi per almeno quattro delle patologie suddette.

Il profilo di salute di bambini e giovani nei 45 siti analizzati

Come detto, lo studio Sentieri mostra alcune criticità anche nel profilo di salute dei bambini e dei giovani. Circa 1.160.000 bambini in età pediatrica e adolescenziale (0-19 anni) e 660.000 giovani (20-29 anni) risultano residenti, al censimento 2011, nei 319 comuni inclusi nei siti. Tra i bambini con meno di un anno di vita che risiedono nei siti, 117.000 (circa 7.000 in più rispetto alla media nazionale) sono stati ricoverati per qualunque causa naturale; tra questi, 53.000 per condizioni morbose di origine perinatale (circa 2.000 in più della media italiana). Per quanto concerne l’età pediatrica (0-14 anni) viene rilevato un eccesso di circa 22.000 ricoverati per tutte le cause naturali, di cui 4.000 per le malattie respiratorie acute e 2.000 per l’asma.

Sebbene siano diversi i fattori che influenzano il processo di ospedalizzazione, si evidenzia complessivamente un rischio di ricovero più elevato per le cause analizzate tra i bambini residenti nei siti. Per quanto riguarda l’incidenza oncologica nell’insieme dei 28 siti studiati (22 coperti da registri tumori generali e 6 da registri tumori infantili 0-19 anni), lo studio rileva 1.050 casi di tumori maligni. Le analisi effettuate mostrano 666 casi di tumore maligno tra i bambini e i giovani (0- 24 anni) nei 28 siti, il 9% in più rispetto ai coetanei che vivono in altre aree italiane che non includono siti contaminati di interesse per le bonifiche. Per quanto concerne specifici tipi di neoplasia, gli eccessi evidenziati riguardano i sarcomi dei tessuti molli in età pediatrica (0-14 anni), le leucemie mieloidi acute sia nella classe 0-29 anni sia nella classe 0-14 anni, i linfomi non-Hodgkin e i tumori del testicolo tra i giovani. Si tratta per lo più di eventi sanitari rari, ma di indiscussa rilevanza da un punto di vista di sanità pubblica: anche un numero ridotto di casi in eccesso per queste patologie può rappresentare un "evento sentinella", sottolineano gli autori dello studio.

Per quanto riguarda le malformazioni congenite, l'eccesso del totale dei malformati è stato osservato in 7 siti: Gela, Laghi di Mantova, Livorno, Manfredonia, Milazzo, Piombino e Taranto. Le anomalie congenite risultate in eccesso in un maggior numero di siti sono quelle agli organi genitali (in 6 siti), seguite da quelle agli arti e al cuore (in 5 siti) e dei sistemi nervoso, digerente e urinario (3 siti).

Gli autori dello studio Sentieri precisano che "non tutti gli eccessi osservati sono attribuibili alla contaminazione ambientale. Le patologie citate riconoscono un’eziologia (origine) multifattoriale, all’interno della quale giocano un ruolo fattori socioeconomici, stili di vita (ad esempio, l’abitudine al fumo e al consumo di alcol, la dieta, la sedentarietà), disponibilità e qualità dei servizi sanitari. Inoltre le informazioni iniziali sono a volte sparse e disomogenee, come nel caso dell’inquinamento delle falde acquifere. Un altro problema è la potenza statistica, perché in diversi siti la popolazione è numericamente limitata, e la frequenza di molte patologie studiate è bassa".

Qui tutti i dettagli riguardanti i 45 siti analizzati e le singole schede col profilo di salute della popolazione residente. 

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