Giovedì, 26 Novembre 2020

La valle trentina che regala la vacanza a medici e infermieri in prima linea contro il coronavirus

Operazione efficace di marketing, ovviamente, ma soprattutto un bel gesto, tutt'altro che scontato e al momento un caso unico in Italia. Medici, infermieri, operatori sociosanitari, tecnici di radiologia, psicologi attesi in Val di Sole

Uno scorcio della Valdisole.net

Un'operazione efficace di marketing, ovviamente, ma soprattutto un bel gesto, tutt'altro che scontato e al momento un caso unico in Italia. Sono da mesi in prima linea a combattere dove l'epidemia è più violenta, senza mai risparmiarsi e anche a costo di mettere a repentaglio la propria vita. Gli 'angeli custodi' della salute di tutti gli italiani, dopo tanto stress, fatica e lontananza dalle famiglie, non appena l'emergenza sarà passata, potranno godersi il meritato riposo nei luoghi che più ispirano pace e relax: le montagne, meta ideale per riscoprire il piacere della lentezza, che cura e rigenera corpo e spirito. Per ringraziare il personale sanitario impegnato in prima linea nei Covid Hospital di tutta Italia, la Val di Sole ha deciso di fare un gesto concreto: regalare loro una vacanza di 3 notti durante la quale, oltre a riposarsi, potranno scoprire alcune delle "esperienze salutari" che la valle ha predisposto per i propri ospiti, con l'obiettivo di evidenziare i poteri "terapeutici" delle attività svolte in montagna.

Chi potrà sfruttare la chance? Le categorie interessate comprendono tutti i sanitari italiani (medici, infermieri, operatori sociosanitari, tecnici di radiologia, psicologi) e a loro si aggiunge anche il personale ausiliario e gli addetti delle pulizie. Una logica inclusiva - riferisce una nota - per coinvolgere tutte le persone che hanno prestato servizio nei reparti Covid degli ospedali italiani. Ognuno di loro potrà avere l'opportunità di soggiornare in uno degli hotel della Val di Sole trentina. Sono stati proprio i gestori delle strutture ricettive locali a lanciare questa proposta. Per accedere all'iniziativa, basterà una lettera dell'azienda ospedaliera nella quale si è lavorato, che confermi la presenza in servizio nel Covid Center.

Fabio Sacco, direttore dell'Apt Val di Sole: "La drammatica esperienza del coronavirus ci ha ricordato quanto sia importante ricostruire i legami di solidarietà e di condivisione all'interno di una comunità. Nei momenti più gravi dell'epidemia ci siamo affidati totalmente al personale sanitario e ausiliario, sottoposto a pressioni inimmaginabili. Tutti hanno fatto la propria parte. Tutti sono stati determinanti per il risultato di salvare vite umane. Ora siamo noi a dover dare qualcosa a loro, ricompensando il loro impegno e la loro dedizione. E' con questo spirito che abbiamo accolto con piacere l'iniziativa proposta e sviluppata dai nostri operatori turistici. Sarà l'occasione anche per ricordare il grande apporto positivo che la montagna sa offrire alla salute di tutti noi".

E' stato confermato nel tempo da una miriade di studi l'apporto positivo che le vacanze in montagna assicurano a chi le sceglie: benefici all'apparato cardiocircolatorio e respiratorio, recupero muscolare, riduzione dello stress. Merito delle molte attività fisiche che l'alta quota, con la sua aria salubre e gli spazi aperti, spinge a fare: "Sarà l'occasione per proporre il silenzio offerto dai boschi e i suoni degli elementi naturali contro il bombardamento sonoro quotidiano. Una sorta di silenzio terapeutico. Con l'augurio che il rumore di ambulanze e dei dispositivi di ventilazione venga gradualmente dimenticato. Ma anche un modo per dire "grazie" per l'immane sforzo professionale profuso". Una bella iniziativa.

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