Giovedì, 25 Febbraio 2021

Walter Ricciardi: "A Natale no agli abbracci, sì alla tombola"

Il consulente del Ministero della Salute: "Prima di andare da un anziano bisogna essere certi di non aver fatto errori nei giorni precedenti, almeno 6-7 giorni prima"

Walter Ricciardi

"Il Covid? Le cose stanno andando meglio, è stato bene ritagliare le misure un funzione della diffusione del virus nelle varie regioni. Per Natale cosa suggerisco? Di stare il più possibile a casa e con poche persone. Non mi fa piacere dire di stare gli italiani a casa in pochi durante queste feste ma purtroppo ci sono ancora centinaia di morti, e in certi ospedali la situazione è ancora allo stremo". Ospite di 'Un Giorno da Pecora', su Rai Radio1, il consigliere del ministro Roberto Speranza Walter Ricciardi fa il punto sulla situazione epidemiologica e dispensa consigli in vista del Natale. Quali sono dunque i comportamenti da osservare per passare delle feste serene e in sicurezza? "Non abbracciarsi e baciarsi, lavarsi le mani e togliersi le scarpe quando si entra a casa, stare a distanza. Se si è certi di non esser 'pericolosi' ci si può anche togliere la mascherina e stare ad un certa distanza di sicurezza. Se ci sono 4/6 persone di cui si è tranquilli per quanto riguarda i pregressi si può stare a tavola ad una certa distanza in un ambiente che deve esser areato di tanto in tanto".

I consigli per il Natale di Ricciardi: "No agli abbracci, sì alla tombola"

Il tampone prima di vedere i propri parenti non mette al riparo da tutti i rischi, anzi. "Io sconsiglierei queste attività" dice il docente di Igiene all'università Cattolica di Roma. "La cosa più importante è il comportamento saggio. Poi è chiaro che, se uno ha il sospetto di essere stato a contatto con un positivo" a Covid-19, "è bene che si faccia il tampone. Ma il tampone a scopo cautelativo", cioè farlo perché si torna ad esempio dai genitori per Natale, "quello è pericoloso".

"Ovviamente il tampone è una misura puntuale. Peraltro i test antigenici", i tamponi rapidi, "sono migliorati, ma hanno diversi falsi positivi e negativi, perciò alla fine possono dare una falsa sicurezza. Nel 30% dei casi è così, la sensibilità e la specificità non sono al 100%". Quindi, dice Ricciardi, "prima di andare da un anziano" per le feste "bisogna essere certi di non aver fatto errori nei giorni precedenti, almeno 6-7 giorni prima. Bisogna stare attenti, perché se si va a trovarli dopo essere stati in un mezzo pubblico affollato, o al bar senza mascherina", i rischi sono alti. Il rientro per Natale, a bordo di un treno o un aereo, per esempio, "è proprio un meccanismo a rischio. Il consiglio sgradevole è stare fermi nel proprio posto di residenza e magari rinviare la visita ai propri congiunti".

Si potrà anche giocare a tombola o a carte? "Con la distanza e stando attenti si può anche fare". Sull'ipotesi di possibili blocchi agli spostamenti, l'obiettivo deve essere quello "evitare assembramenti". "Il livello ottimale di blocco della mobilità sarebbe non muoversi, ma non possiamo obbligare tutti a stare fermi. Il concetto è: limitare i movimenti e quando li fate, andando a trovare i parenti, state attenti e conservate le cautele".

Il pericolo dei superdiffusori per le feste di Natale

"Stanno lavorando per limare i dettagli" del prossimo Dpcm, ha detto ancora il consulente del ministro Speranza, "ma il concetto generale è che in questo momento non c'è possibilità di muoversi liberamente e bisogna, soprattutto nelle regioni colorate più intensamente, stare il più possibile a casa, con poche persone di cui si conosce lo stato immunitario e i comportamenti tenuti nei giorni precedenti. Quello che può succedere, infatti, è che anche con poche persone ce n'è una che ha avuto contatto con soggetti infetti nei giorni precedenti e infetta tutti a casa. Soprattutto se è un 'super spreader', addirittura, è terribile".

"I superdiffusori - spiega Ricciardi ai microfoni di 'Un giorno da pecora' su Rai Radio 1 - sono circa il 20% della popolazione, però contagiano il 40-50%, e quando ti trovi con uno di questi in un ambiente chiuso, a distanza ravvicinata, a maggior ragione senza mascherina, purtroppo la carica virale è talmente forte che è quasi inevitabile il contagio. Queste persone possono essere asintomatiche, paucisintomatiche e possono avere i sintomi. C'è tutta una variabilità che è difficile prevedere".

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