Martedì, 27 Ottobre 2020
Salute

Tutto quello che c'è da sapere sul coronavirus: quali sono i sintomi, come si trasmette, come proteggersi e le nuove restrizioni in atto in Italia

Una guida per capire esattamente che cos'è il coronavirus, quali sono i sintomi, le misure da adottare per proteggersi da un possibile contagio e l'elenco delle nuove restrizioni

Con l'aumentare dei casi confermati di contagio da coronavirus in tutta Italia, cresce l'importanza di essere informati su ciò che sta succedendo, per capire come comportarsi al meglio ed evitare eccessive paure ed allarmismi. 
Vediamo quindi tutto ciò che c'è da sapere sul nuovo coronavirus e quali misure adottare per proteggersi da un possibile contagio secondo le linee guida del Ministero della Salute.

Che cos'è il coronavirus

Il virus che sta causando l'attuale epidemia globale appartiene alla famiglia dei coronavirus ed è un ceppo nuovo, quindi che non è stato precedentemente mai identificato nell’uomo. 
L'11 febbraio 2020, il Direttore generale dell'Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus ha annunciato il nome della malattia provocata dal nuovo coronavirus: "COVID-19", dove CO sta per corona, VI per virus, D per disease (malattia) e 19 indica l'anno in cui si è manifestata. 

Come si trasmette 

Il nuovo coronavirus è un virus respiratorio che si può trasmettere da persona a persona, di solito dopo aver avuto un contatto stretto con una persona infetta (sia sintomatica che asintomatica). Anche se sono tuttora in corso degli studi per capire meglio le sue modalità di trasmissione, ad oggi sappiamo che questo virus si trasmette tramite la saliva (ad esempio tosse e starnuti), contatti diretti personali e le mani, ad esempio toccando con le mani non ancora lavate bocca, naso o occhi. In casi rari il contagio può avvenire anche attraverso contaminazione fecale. 
Attualmente sappiamo che il periodo di incubazione, ovvero il periodo di tempo che intercorre fra il contagio e lo sviluppo dei sintomi clinici, del nuovo coronavirus varia tra i 2 e i 14 giorni.
Generalmente le malattie respiratorie non si trasmettono attraverso gli alimenti, ma questi devono comunque essere manipolati rispettando le buone pratiche di igiene ed evitando il contatto fra alimenti crudi e cotti.

Quali sono i sintomi

I sintomi più comuni includono febbre, tosse e difficoltà respiratorie, ma nei casi più gravi questo virus può causare polmonite, sindrome respiratoria acuta grave, insufficienza renale e persino la morte.

Esiste un trattamento per il nuovo coronavirus?

Attualmente non esiste né un trattamento specifico né un vaccino per il nuovo coronavirus, tuttavia la terapia di supporto può essere molto efficace.

Come proteggersi dalla trasmissione del nuovo coronavirus

Sono diverse le abitudini igieniche che si possono assumere per ridurre il rischio di esposizione e proteggersi dal contagio del nuovo coronavirus. Oltre a mantenerti informato sulla diffusione dell’epidemia, disponibile sul sito dell'OMS, adotta le seguenti misure di protezione personale:

  • lavati spesso le mani con acqua e sapone o con soluzioni disinfettanti a base di alcol, da tenere in casa ma anche da portare sempre con te;
  • ricordati sempre di starnutire o tossire in un fazzoletto o con il gomito flesso, evitando il contatto delle mani con le secrezioni respiratorie;
  • se hai lievi sintomi influenzali o di raffreddamento, utilizza una mascherina usa e getta, butta i fazzoletti utilizzati in un cestino chiuso immediatamente dopo l’uso e lavati spesso le mani;
  • mantieni una distanza di almeno un metro dalle altre persone, in particolare quando tossiscono o starnutiscono o se hanno la febbre, perché il virus può essere trasmesso col respiro a distanza ravvicinata;
  • evita di toccarti occhi, naso e bocca con le mani;
  • evita di mangiare carne cruda o poco cotta, lava sempre frutta e verdura ed evita di condividere bevande, stoviglie o quant'altro con le altre persone;
  • evita il contatto ravvicinato con persone che soffrono di infezioni respiratorie acute; 
  • evita abbracci e strette di mano; 
  • evita di condividere bottiglie e bicchieri, in particolare durante l'attività sportiva; 
  • non prendere farmaci antivirali e antibiotici, a meno che siano prescritti dal medico.

Attualmente sembra che il nuovo coronavirus possa sopravvivere sulle superfici solo per alcune ore: per evitare il contagio di oggetti e superfici degli ambienti domestici è quindi sufficiente utilizzare dei semplici disinfettanti, come quelli a base di alcol o di candeggina. Se si passa molto tempo fuori casa, può essere utile anche portare sempre con sé delle salviette igienizzanti o munirsi di disinfettanti specifici

Ricordiamo che, in seguito alle direttive del DPMC 11 Marzo 2020, almeno fino al 25 Marzo rimarranno chiusi tutti i negozi tranne quelli per i beni di prima necessità: sono sospese dunque le attività di bar, pub, ristoranti (per tutto il giorno e non solo dopo le 18), ma restano garantite le consegne a domicilio. 
Di conseguenza, rimarranno aperte le farmacie, i supermercati, i negozi di alimentari, le edicole, gli stampatori, le profumerie, i tabacchi e le lavanderie. Lavoreranno anche benzinai, artigiani, idraulici, meccanici e pompe funebri. Deve essere in ogni caso garantita la distanza di sicurezza interpersonale di un metro.

Se presenti sintomi come febbre, tosse o difficoltà respiratorie e hai viaggiato di recente in Cina o se sei stato in stretto contatto con una persona ritornata dalla Cina, o dalle zone a rischio, o affetta da malattia respiratoria è importante evitare di recarsi in ospedale o dal medico. Per informazioni relative al nuovo coronavirus puoi contattare il numero gratuito di pubblica utilità 1500, istituito dal Ministero della Salute, e, in caso di necessità, i numeri 112 e 118. 

Ecco i numeri verdi regionali attivati per l'emergenza nuovo coronavirus:

Abruzzo: ASL n. 1 L’Aquila:118, ASL n. 2 Chieti-Lanciano-Vasto: 800 860 146, ASL n. 3 Pescara: 118, ASL n. 4 Teramo: 800 090 147
Basilicata: 800 99 66 88 
Calabria: 800 76 76 76
Campania: 800 90 96 99
Emilia-Romagna: 800 033 033
Friuli Venezia Giulia: 800 500 300
Lazio: 800 118 800
Liguria: 112
Lombardia: 800 89 45 45
Marche: 800 93 66 77
Molise:  0874 313000 e 0874 409000
Piacenza (comune): 0523 317979, attivo dal lunedì al venerdì, dalle 8 alle 18 e il sabato dalle 8 alle 13
Piemonte: 800 333 444
Provincia autonoma di Trento: 800 86 73 88
Puglia: 800 713 931
Sardegna: 333 61 44 123
Sicilia: 800 45 87 87
Toscana: 800 55 60 60
Trentino Alto Adige: 800 751 751
Umbria: 800 63 63 63
Val d’Aosta: 800 122 121
Veneto: 800 46 23 40

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