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Martedì, 28 Maggio 2024
CRONACA / Agrigento

Agrigento, esplode vulcanello: due fratellini sepolti dal fango

I due piccoli, sette e nove anni, erano col padre in gita nella riserva Macalube d'Aragona, nell'agrigentino. Un muro di fango li ha travolti e uccisi. Ora la riserva è stata chiusa

AGRIGENTO - L'esplosione, il boato, il fango che schizza verso il cielo come un muro e l'onda melmosa che travolge tutto quello che incontra sulla propria strada. Doveva essere una giornata spensierata per due fratellini di sette e nove anni di Joppolo Giancaxio, nell'agrigentino. Una mattinata a visitare i vulcanelli della riserva di Macalube d'Aragona insieme al loro papà, un appuntato dei carabinieri. E invece l'ultima cosa che hanno visto prima di scomparire nel misto assassino di argilla e fango è stato solo un grande fiume nero. Poi il nulla. 

Il corpo della più piccola dei due, una femminuccia di sette anni, è stato trovato quasi subito. Per rintracciare il corpo senza vita di suo fratello, un bimbo di nove anni, ci sono volute invece sei ore. Nessuna speranza di salvarli. Nonostante anche il padre, scampato miracolosamente all'esplosione, avesse scavato ininterrottamente con la disperata convinzione di trovare vivi i suoi piccoli, prima di arrendersi per un malore, dovuto al dolore e allo choc. 

"Un muro d’argilla e fango alto venti metri", ha raccontato un gruppo di tedeschi che era nella riserva a mezzogiorno di venerdì, quando l'inferno è sceso in terra tra i vulcanelli. Secondo una prima ricostruzione la famiglia era in una zona aperta al pubblico senza nessun tipo di precauzione e per questo la procura ha aperto un'inchiesta, per capire se e cosa possa non avere funzionato. 

La Regione Sicilia invece ha deciso per il momento di chiudere la Riserva. "Capisco che il fenomeno dei vulcanelli attiri la curiosità dei turisti, ma la priorità - ha spiegato il governatore, Rosario Crocetta - è sempre la sicurezza dei cittadini. Vogliamo capire se questa sicurezza è stata garantita fino ad oggi da chi ha gestito la riserva".

E proprio il direttore della riserva, Mimmo Fontana, responsabile di Lagambiente Sicilia, ha spiegato che non era stato "registrato un preallarme di alcun tipo, mezz’ora prima i nostri operatori - ha raccontato dopo la tragedia - erano sulla collina dei vulcanelli e tutto era normale. All’improvviso poi è accaduta la tragedia". 

Agrigento, esplode vulcanello: due fratellini sepolti dal fango (Foto AgrigentoNotizie)

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