Venerdì, 5 Marzo 2021
Brescia

Uccisa e sotterrata in giardino, trovato il cadavere di Manuela Bailo: confessa l'amante

L'uomo ha portato gli inquirenti sul luogo dove ha sepolto Manuela

È stato ritrovato il cadavere di Manuela Bailo, la ragazza di Nave scomparsa dallo scorso 28 luglio. Il suo amante, Fabrizio Pasini, 48 anni, sindacalista della Uil e collega della donna, ha confessato il delitto e ha rivelato agli inquirenti il luogo dove ha sepolto la giovane.

L'uomo, tornato nella serata di ieri dalla Sardegna, ha portato gli inquirenti sul luogo dove ha sepolto Manuela e ha fatto anche ritrovare l'auto, lasciata dove i due si erano incontrati la sera del 28 luglio a Brescia.

Già sentito in passato, subito dopo la scomparsa di Manuela, Pasini aveva dichiarato in un'intervista di non avere nulla a che fare con la sparizione della donna, una sua collega. 

Il cadavere è stato trovato nel Cremonese, sotterrato nel giardino di una cascina ad Azzanello, lungo una strada che conduce al fiume Oglio. Pasini era stato interrogato nella notte dal magistrato titolare delle indagini alla presenza del difensore d'ufficio. Al termine dell'interrogatorio, ha partecipato ad un sopralluogo ad Azzanello, indicando il luogo dove aveva nascosto il cadavere di Manuela. Il magistrato ha disposto il fermo dell'indagato e sono in corso ulteriori ed approfonditi accertamenti per ricostruire con precisione la dinamica dei fatti.

Sono stati i Carabinieri del Nucleo investigativo Carabinieri Brescia, del Ros Carabinieri Brescia, del Nucleo operativo Compagnia Carabinieri di Gardone Val Trompia e della Stazione di Nave ad aver eseguito il decreto di perquisizione emesso dalla procura nei confronti dell'uomo indagato per la scomparsa della donna.

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(Il luogo in cui è stato ritrovato il corpo di Manuela Bailo ad Azzanello, nel Cremonese, 20 agosto 2018 ANSA/ FILIPPO VENEZIA)

Manuela Bailo era scomparsa da tre settimane

Di Manuela Bailo non si avevano notizie da circa tre settimane. “Sto cercando mia sorella – aveva scritto la sorella Arianna su Facebook sabato 30 luglio –. Si chiama Manuela, ha 35 anni e da sabato non si trova più, non risponde più al telefono. Era a bordo di una Opel Corsa grigia targata EF 460 GZ. Vi prego aiutatemi, per qualsiasi cosa avvisate le forze dell'ordine”.

"Ciao, vado a dormire sul Lago di Garda" era stato il suo ultimo messaggio prima del silenzio. Era uscita di casa con poche cose: una borsa, qualche vestito, l'asciugacapelli e forse i trucchi. Nessuno aveva presagito alcunché: era rimasta in contatto con i suoi familiari, fino a quando aveva annunciato che si sarebbe fermata a dormire fuori nel weekend, per poi tornare al lavoro in ufficio il lunedì successivo. 

Poi la scomparsa e il giallo dei messaggi inviati dal suo cellulare, dei quali i familiari avevano messo in dubbio l'autenticità. Gli inquirenti avevano subito interrogato l'ex fidanzato, con il quale ancora conviveva, e quindi l'amante, che in un'intervista aveva negato tutto. 

Un ristoratore di Brescia Due aveva inoltre asserito di averla vista più volte con un terzo uomo, del quale non si conosce ancora l'identità. Infine stamattina il tragico epilogo, il ritrovamento del cadavere e la conferma dell'identità della vittima.

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