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Sabato, 22 Gennaio 2022
Cronaca

"Berlusconi, alta carica virale": con quali farmaci si cura il Cavaliere

Massimo Clementi del San Raffaele: "Usiamo il remdesivir come antivirale. Dieci giorni di tempo per le terapie. Non possiamo sapere quando è stato contagiato"

Le condizioni di Silvio Berlusconi, ricoverato al San Raffaele dopo il tampone per il coronavirus positivo e alle prese con una polmonite bilaterale, complicazione tipica di Covid-19, sono stabili. La seconda notte è stata più tranquilla e "il quadro respiratorio e quello clinico confermano un decorso regolare e atteso, che induce quindi a un cauto ma ragionevole ottimismo", ha fatto sapere ieri il suo medico personale, Alberto Zangrillo, responsabile dell'U.O. di Terapia Intensiva generale e Cardiovascolare dell'ospedale.

"Berlusconi, alta carica virale"

Il ricovero potrebbe durare una decina di giorni, ma al momento nemmeno chi conosce approfonditamente la situazione clinica può fare previsioni precise. La seconda notte è trascorsa tranquilla, sarebbe scomparsa la febbre. Ma il Cavaliere, oltre all'infiammazione polmonare, deve ancora smaltire la rabbia per essere stato raggiunto dal virus. Non solo perché è un paziente a rischio, per i quasi 84 anni, ma anche per i pregressi problemi fisici, soprattutto cardiaci. Il Corriere della Sera intervista oggi Massimo Clementi, virologo e docente all’Università Vita-Salute del San Raffaele, di cui è anche prorettore alla didattica. Il professore spiega: "I medici stanno cercando di adattare in maniera sartoriale le terapie su un paziente che può essere definito “fragile”":

In che senso?
«Berlusconi ha avuto problemi alla prostata e al cuore. I clinici devono tenere conto anche di questo».

Torniamo all’infezione. Berlusconi è risultato positivo al Coronavirus qualche giorno fa.
«Sì. Era costantemente monitorato ed eseguiva tamponi regolarmente. Dopo tanti esami negativi, l’ultimo, la settimana scorsa, si è rivelato positivoecon una carica virale alta.Equestoèstato un elemento che ne ha suggerito il ricovero e l’uso di antivirali».

Clementi aggiunge che i dottori stanno attualmente eseguendo tamponi per vedere se l'alta carica virale diminuisce ma ribadisce anche che occorreranno almeno dieci giorni per valutare l'evoluzione del quadro clinico del paziente eccellente. Poi spiega quali terapie sta seguendo:

«Non sono un clinico, ma so che l’onorevole Berlusconi non è sottoposto a ossigenoterapia e non lo è mai stato (l’ossigenoterapia è un aiuto, a chi ha problemi ai polmoni, per respirare meglio, ndr). Ora sta seguendo una terapia con antivirali».

Quali?
«Il Remdesivir, l’unico farmaco anti-virale finora autorizzato dagli enti regolatori per la cura di infezioni da virus Sars-Cov-2: è stato sviluppato per combattere il virus Ebola (quello che provoca gravi forme emorragiche, soprattutto in Africa), non è specifico per il nuovo coronavirus, ma funziona anche in questo caso, se utilizzato nelle fasi precoci. È una terapia che può essere somministrata solo in ospedale ed è per questo che si è ritenuto necessario il ricovero al San Raffaele di Berlusconi: è indispensabile, infatti, monitorare, passo dopo passo, gli effetti di questo trattamento».

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