Sabato, 31 Luglio 2021
Cronaca

Due figlie uccise, due mamme sole: Nicolina e Noemi, gli allarmi inascoltati

Cosa c'è dietro le tragedie delle ragazzine uccise a Ischitella (Foggia) e Specchia (Lecce)

Noemi Durini

Nicolina e Noemi. Quasi la stessa età, lo stesso infame destino. E, nelle storie di due contesti familiari difficili e intricati, le denunce forse inascoltate di due madri rimaste sole. Ad annodare i fili delle due tragedie di Specchia - Noemi Durini, 16 anni, uccisa dal fidanzato reo confesso - e di Ischitella - Nicolina Pacini, 15 anni, colpita a morte dall'ex compagno della madre - ci sono similitudini inquietanti. All'appello caduto nel vuoto delle due mamme che avevano denunciato comportamenti violenti di ex compagni e fidanzati, si aggiunge il fatto che probabilmente la magistratura non è intervenuta in tempo.

"Vediamo se in questa situazione i campanelli d’allarme hanno suonato in tempo e adeguatamente. Io ho mandato gli ispettori per questo", ha detto il ministro della Giustizia Andrea Orlando sulla morte di Noemi. Parole che potrebbero valere anche per la 15enne uccisa nel foggiano. Le due tragedie si potevano evitare?

Nicolina e Noemi, le denunce delle mamme

Donatella Rago è la mamma di Nicolina Pacini, morta dopo che l'ex compagno di sua madre le ha sparato un colpo di pistola al volto. La ragazzina e l'altro fratello più piccolo erano stati affidati ai nonni materni. La loro madre si era trasferita a Viareggio per lavoro. "Volevo che i miei figli fossero trasferiti altrove, fuori dal paese - ha detto la donna all'Ansa - Ma l'assistente sociale mi diceva sempre che non c'era posto più sicuro di casa dei nonni: si è visto com'è andata a finire. Sapevo che aveva un'arma e l'ho anche detto ai carabinieri presentando denuncia". "Ho ancora i messaggi conservati sul telefono. Era un violento, sapevo che c'era pericolo per i miei figli", ha aggiunto la Rago parlando dell'ex compagno. La donna riferisce che tempo fa aveva avvertito Nicolina di stare attenta perché il suo ex le aveva telefonato dicendo di averla vista in giro con la zia. "Lasci tua figlia in mano agli altri?", le aveva chiesto. La donna ha spiegato che alla sua richieste di guardarsi le spalle, Nicolina aveva risposto: "'Mamma, ma allora non posso più uscire?'". "Io - ha detto Donatella piangendo - l'avevo pregata di non uscire mai da sola".

La mamma di Nicolina in obitorio: l'ultimo saluto alla figlia

Verifiche degli ispettori ministeriali

Nel caso di Noemi Durini, la madre ha accusato di inerzia la Procura per i minori di Lecce cui era pervenuta la denuncia della donna contro il fidanzato 17enne della ragazza, a causa del suo carattere violento. Sulla vicenda anche la prima commissione del Csm ha chiesto al comitato di Presidenza l’apertura di una pratica. La donna, che temeva per la sorte della figlia che da un anno frequentava il giovane, chiedeva ai magistrati di intervenire per far cessare il comportamento violento del ragazzo e per allontanarlo dalla figlia. Ne erano nati due procedimenti: uno penale per violenza privata, l'altro, civile, per verificare il contesto familiare in cui vive il giovane e se fossero in atto azioni o provvedimenti per porre fine alla sua indole violenta. Procedimenti - a quanto è dato sapere - che non hanno portato ad alcun provvedimento cautelare.

"Il Csm verificherà se ci sono stati problemi, omissioni oppure no nella vicenda", ha spiegato il vicepresidente del Consiglio superiore della magistratura Giovanni Legnini. Il ministro Orlando, da parte sua, ha chiesto all'ispettorato di verificare se ci sono state sottovalutazioni e, soprattutto, se l'omicidio della sedicenne poteva essere evitato. Una domanda che, per ora, risposte non ne ha. 

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