Martedì, 26 Gennaio 2021
Francia

Mercatini nel mirino del terrorismo: Strasburgo è l'ultima della serie

La strage di Berlino, ma anche gli attacchi falliti a Ludwigshafen e Potsdam: i mercatini sono tra i bersagli 'preferiti' dei jihadisti, che colpiscono sempre in modo diverso. Camion, bombe o armi da fuoco, come è stato per la città alsaziana 

Attacco terroristico al mercatino di Natale di Strasburgo, in Francia (FOTO ANSA)

Le luci, i profumi, il vociare delle persone e le passeggiate tra le bancarelle: i mercatini natalizi sono luoghi di aggregazione che durante le feste diventano posti magici, apprezzati da grandi e piccoli, da uomini e donne. Luoghi in cui ci si ferma un attimo a sognare, magari pensando ad un regalo per una persona cara o semplicemente cercando lo svago dopo una dura giornata di lavoro, un momento in cui tutti abbassiamo la guardia, un po' per le molte distrazioni, un po' perché ci sentiamo al sicuro dai pericoli.

Sarà proprio per questo motivo che questi luoghi sono diventati, nel corso degli anni, i bersagli prediletti per il terrorismo, che in modi sempre diversi riesce a colpire con il minimo sforzo un alto numero di persone indifese, trasformando chiunque si trovi nella zona dell'attacco in una potenziale vittima

Strasburgo, il mercatino di Natale era nel mirino dei terroristi dal 2000

Camion sulla folla, bombe o commando armati: le modalità con cui colpire i cittadini sono state svariate e sempre terribili. In alcune occasioni ha agito un gruppo di persone, in altre dei terroristi 'solitari', come avvenuto nella serata di ieri, martedì 11 dicembre, a Strasburgo, dove il 29enne Cherif Chekatt ha aperto il fuoco tra la folla, portando scenari da guerra nel mercatino natalizio della città francese, sede del Parlamento europeo. Purtroppo la carneficina avvenuta in Alsazia, il cui bilancio potrebbe peggiorare ulteriormente, è l'ultima di una lunga e triste serie. Negli ultimi anni l'Europa è finita più volte nel mirino dei terroristi, con la maggior parte degli attacchi che avevano un unico comune denominatore: i mercatini come bersaglio.

Strasburgo, colpita dopo due fallimenti

Non era la prima occasione in cui il mercatino di Strasburgo, "Capitale del Natale", finiva nel mirino del terrorismo. In passato erano stati due i tentativi di attacco, per fortuna falliti: nel novembre 2016 sette persone vennero fermate dalle forze speciali francesi prima che mettessero a segno un attentato, così come nel 2000, quando il mercato era diventato bersaglio di quattro algerini che avevano progettato di piazzare una bomba alla vigilia del Capodanno 2001 davanti alla Cattedrale. Strage evitata grazie alle informazioni fornite dai servizi segreti tedeschi.

Postdam, la bomba di chiodi 

Nel dicembre 2017 un pacco sospetto venne trovato nelle vicinanze del Mercatino di Natale di Potsdam, in Germania. Il pacco conteneva chiodi, cavi, batterie, fuochi d'artificio e polvere, ma nessun dispositivo di innesco. Il pacco era stato consegnato da un corriere a una farmacia nel pomeriggio, proprio mentre la zona del mercatino si stava affollando.

Berlino, la strage con il camion

E' il 19 dicembre 2016 quando un camion travolge la folla che sta passeggiando nel mercatino di Natale del centro della capitale tedesca. I morti sono 12, una è italiana, e i feriti 56. Fra le vittime c'è anche l'autista polacco a cui è stato rubato il camion, il cui corpo senza vita viene ritrovato nel mezzo. L'autore dell'attacco, il 24enne tunisino Anis Amri, riesce a fuggire. Verrà ucciso dieci giorni più tardi, il 22 dicembre, in uno scontro a fuoco con la polizia italiana a Sesto San Giovanni. L'attacco viene rivendicato dallo Stato Islamico.

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Ludwigshafen, fermato in tempo il baby terrorista

Nel dicembre 2016 un aspirante attentatore, pronto a far esplodere un ordigno artigianale nel mercatino di Natale di Ludwigshafen nel sudovest della Germania, viene fermato. Si tratta di un ragazzino tedesco-iracheno, ha solo 12 anni ed è "fortemente radicalizzato". Secondo la ricostruzione della rivista tedesca Focus, l'attentato sarebbe in realtà dovuto avvenire alla fine di novembre. Il ragazzino avrebbe infatti lasciato uno zaino contenente l'ordigno in un cespuglio vicino all'edificio del Comune. Tuttavia il dispositivo, che era stato scoperto da un passante il 5 dicembre, non era esploso.

Nizza, il tir contro la folla

Non era Natale e non c'erano mercatini, ma la strage avvenuta 14 luglio 2016 a Nizza non può non essere inserita in questo terribile elenco. Quella sera un camion si lanciò contro la folla che stava assistendo al tradizionale spettacolo di fuochi d'artificio sul lungomare de la Promenade des Anglais.

I morti furono 86, fra cui 6 italiani, ed oltre 400 i feriti. Al volante c'era Mohamed Lahouaiej-Bouhlel, 31enne tunisino residente da anni a Nizza, che aveva affittato il camion. L'uomo apre il fuoco contro la polizia che tenta di fermarlo e viene infine ucciso dagli agenti. L'attentato viene rivendicato dallo Stato Islamico il 16 luglio.

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