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Mercoledì, 17 Aprile 2024
Energia

A2a: 420mila clienti in più nel 2023, ebitda a 1,97 mld di euro

La società milanese ha presentato i risultati preliminari per l’anno appena chiuso da cui emerge una crescita della marginalità e degli investimenti. L’11 marzo numeri definitivi e piano industriale

Sono certamente positivi i risultati di bilancio preliminari per il 2023 di A2a, la multiutility quotata in borsa a Piazza Affari che vede come primi azionisti i comuni di Milano e Brescia. Il gruppo ha dichiarato un margine operativo lordo (ebitda) pari a 1,97 miliardi di euro, in crescita del 32% rispetto allo scorso anno. Un risultato definito “straordinario” dall’amministratore delegato Renato Mazzoncini, raggiunto in particolare grazie all’aumento della produzione di energia da fonti rinnovabili, alle azioni di sviluppo commerciale oltre che alla progressiva normalizzazione dello scenario energetico".

A2a: +420mila clienti

La base di clienti retail è cresciuta nell’anno di 420mila unità, a riprova dello sforzo commerciale che si è riflesso, però, su una crescita dell’indebitamento netto che è salito a 4,68 miliardi di euro, sul quale pesano anche oneri legati alla tassazione sugli extraprofitti del 2022, secondo gli analisti che hanno approfondito questi primi numeri. La crescita dell’ebitda rende comunque più sostenibile il debito. Gli investimenti del 2023 sono stati pari a 1,38 miliardi di euro, in crescita dell’11% e questo valore porta a 5 miliardi lo sforzo della società nell’ultimo triennio, come ha sottolineato sempre l’amministratore delegato. Oltre a tali investimenti, nel corso del 2023 sono state acquisite società che dovranno sviluppare i nuovi parchi fotovoltaici in Friuli Venezia Giulia e in Veneto per complessivi 80 megawatt di potenza generata. L’impegno finanziario di tali operazioni è stato interamente compensato dalla cessione ad Acque Bresciane del ramo di azienda di Asvt relativo al Servizio Idrico Integrato.

La generazione di energia da fonti rinnovabili, che si è riflessa in un incremento della marginalità, è cresciuta del 35% durante l’anno oltrepassando i 4,5 terawatt. L’idroelettrico, dopo i cali del 2022 dovuti alla siccità, è salito del 37% a 3,7 terawatt mentre è raddoppiata a 0,4 terawatt la produzione da eolico grazie alle acquisizioni effettuate nel 2022 e all’avvio dell’impianto eolico di Matarocco (Sicilia).

Per gli analisti finanziari di Intesa Sanpaolo i risultati sono stati “solidi” e hanno confermato le attese degli ultimi mesi. Ora il focus si sposta sul prossimo biennio con l’aggiornamento del piano strategico al 2030 che sarà presentato il prossimo 11 marzo, in occasione dei numeri definitivi per l’esercizio appena chiuso. Numeri che potranno convincere sulla “accelerazione della crescita” auspicata da Mazzoncini per i prossimi anni.

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